“De-industrializzazione, il processo dal dopoguerra alla globalizzazione”. E’ il tema del convegno che si terrà il 19 gennaio a partire dalle 17 presso la Sala Rossa di Palazzo Gazzoli a Terni. Ad entrare nel cuore del tema l’economista Nino Galloni, vicepresidente e supervisore economico del Movimento Roosevelt, che sarà intervistato dal giornalista Marco Finelli. Galloni ripercorrerà i fatti e le tappe che a suo giudizio hanno portato alla deindustrializzazione in Italia e alle privatizzazioni. Argomenti che toccano da vicino anche l’Umbria le cui industrie hanno subìto pesantemente i colpi della crisi e di certe scelte. Galloni offrirà la sua chiave di lettura anche sulle possibilità per uscire dall’impasse in cui versa l’industria e in generale l’economia. L’iniziativa è organizzata dal Movimento Roosevelt dell’Umbria e di Terni.
Nino Galloni, economista italiano nato il 17 marzo 1953, figlio di Giovanni esponente della Democrazia cristiana, si è laureato in giurisprudenza, è stato ricercatore presso l’Università di Berkeley nel 1978. Tra il 1980 e il 1987 è stato collaboratore dell’economista post-keynesiano Federico e dal 1987 al 1999 ha insegnato alla Luiss di Roma, all’Università degli Studi di Roma, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, all’Università di Modena, e all’Università di Napoli. Galloni è stato Direttore generale, al Ministero del Lavoro alla Cooperazione, dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro, Politiche per l’Occupazione Giovanile e Cassa Integrazione Straordinaria nelle grandi imprese, sindaco all’Inpdap, e all’Ocse. Dal 2010 è membro effettivo del collegio dei Sindaci dell’Inps e dal 2015 all’Inail. È presidente fondatore del Centro Studi Monetari, un’associazione per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emettibili senza creare debito pubblico.


