Foligno, un robot per preparare i farmaci chemioterapici: previste 15mila dosi l’anno

FOLIGNO – Una nuova piattaforma robotica per preparare i farmaci chemioterapici con maggiore precisione, sicurezza e tracciabilità. Sarà installata nelle prossime settimane nel Laboratorio Unità Farmaci Antiblastici dell’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, al servizio dell’intera rete oncologica della Usl Umbria 2.

L’acquisizione è stata resa possibile dal sostegno della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria umbre, che riunisce le Fondazioni di Foligno, Perugia, Spoleto, Orvieto e Città di Castello. L’investimento comprende l’installazione della piattaforma, l’integrazione dei software e la formazione del personale.

Il sistema consentirà di realizzare circa 15mila preparazioni all’anno in condizioni controllate di sicurezza e sterilità. L’automazione permetterà di dosare con precisione i medicinali e documentare ogni fase dell’allestimento, dai farmaci impiegati ai componenti e ai dispositivi medici utilizzati, anche attraverso registrazioni video e fotografiche.

Tra i risultati attesi figurano un risparmio di oltre 250 ore lavorative annue e una gestione più efficiente dei farmaci ad altissimo costo. La piattaforma supporterà inoltre la preparazione di terapie personalizzate secondo il modello “just in time”, coordinando l’allestimento con le necessità di trattamento.

«L’automazione minimizza l’errore umano nella preparazione delle dosi, che viene eseguita in modo sequenziale e preciso», spiega il direttore generale della Usl Umbria 2, Roberto Noto. I benefici, sottolinea, riguarderanno sia la tutela dei pazienti sia quella del personale dei servizi farmaceutici e oncologici, insieme a una migliore organizzazione del lavoro.

Per Noto, la nuova dotazione rappresenta un importante aggiornamento del laboratorio e della sua capacità di rispondere alle esigenze della rete ospedaliera aziendale.

La presidente della Consulta e della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Monica Sassi, richiama il valore dell’innovazione applicata alla salute. «Abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché crediamo nel valore dell’innovazione al servizio della comunità», afferma, ribadendo l’impegno delle cinque Fondazioni nel rafforzamento dei servizi sanitari regionali. L’obiettivo è contribuire a percorsi capaci di produrre benefici concreti per il territorio, dalla riduzione dei rischi clinici a una maggiore tutela delle persone in cura.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, evidenzia i vantaggi attesi nella personalizzazione delle cure e nell’efficienza operativa, collegando l’intervento agli indirizzi del Piano sociosanitario regionale.

«Nell’ambito della preparazione dei farmaci, la robotica e le nuove tecnologie saranno sempre più un alleato strategico della cura e dell’assistenza», osserva Proietti, esprimendo gratitudine alla Consulta per il sostegno al lavoro dei sanitari e ai servizi rivolti alla cittadinanza.

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