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“A sleepless tale, storia insonne”: il libro della “rinascita” di Monica Romani

Si intitola “A sleepless tale, storia insonne”, l’ultimo libro di Monica Romani edito da Morphema.

Modenese, dietista, ma con un talento per la scrittura, Monica Romani torna a pubblicare dopo una prima esperienza editoriale con la qualche ha chiuso un capitolo della sua produzione letteraria. “Quell’esperienza – racconta – non era molto esaltante ma mi ha spinto a rivedere il mio modello di scrittura. Ho cambiato approccio e stile. Ho modificato la prospettiva, mettendomi nei panni di chi parla di ciò che conosce e questo ha dato una marcia in più al mio modo di raccontare». Monica Romani oggi è molto più riflessiva. «Ritengo che senza la conoscenza – prosegue – non si va da nessuna parte. Ma la conoscenza prende le mosse sempre dall’osservazione della realtà, un’osservazione che deve essere scevra da oggi pregiudizio, uno guardo alla realtà delle cose libero da preconcetti».

Questa trasformazione porta al nuovo libro quasi per caso. La scrittrice conosce casualmente in rete un collaboratori di Fabio Lanfiuti Baldi (uno degli editori ndr) che rimane catturato dal suo stile, snello e accattivante.

Poco dopo, ecco alle stampe il libro. Protagonista di “A sleepless tale, storia insonne”, è Simone, che trova un topo in fin di vita e decide di salvarlo. Questo sarà l’inizio di un percorso che lo porterà ad una rivoluzione piccola e silenziosa. Sfidando ogni convenzione sociale e personale, Simone scopre come restare umano in un mondo che lascia sempre meno spazio alla diversità. Il totale cambiamento della sua vita interiore, lo porterà a cambiare per sempre anche la realtà intorno a lui. «Il topo è un simbolo, è l’animale più odiato al mondo – spiega Monica Romani – e proprio per questo il racconto punta sull’amore per ciò che non è amato».

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