Si intitola “Mi appartieni” l’ultimo nato in casa Morphema. La casa editrice ternana ha pubblicato in questi giorni il libro di Fabiana De Santis, “un’appassionata lettrice seriale” come lei stessa ama definirsi. Ma lei è anche un’arguta scrittrice che ama il fantasy ma non gli schemi. “Sono una persona che ama la libertà – dice – amo il fantasy ma in questo libro ci sono elementi che vanno fuori dal genere classico”.
“Mi appartieni”, che è anche il libro d’esordio di De Santis con Morphema, “è ambientato nel Medioevo – come spiega la scrittrice – nella trama si intrecciano angeli e arcangeli, il mondo esoterico e i vampiri”.
Se il genere è fantasy, la scrittura di Fabiana De Santis è realistica e cruda. “Voglio arrivare a fare sentire il lettore partecipe della scena” dice. E per questo il libro presenta un’avvertenza: “Si avvertono tutti i lettori – è scritto – che in questo libro saranno trattati, citati e descritti atti e situazioni che potrebbero non essere adatte a persone particolarmente sensibili e/o minorenni”.
Fabiana De Santis, giovane di Anzio, scrive da sempre ma pubblica tardi. “La mia famiglia – rivela – mi racconta che fin da quando avevo 3 o 4 anni erano una bambina che inventava storie per tutto: per dormire, per mangiare. Poi crescendo è cresciuta anche l’immaginazione e la creatività”.
L’incontro con Morphema avviene per caso. “Ho collaborato con una blogger che a sua volta aveva collaborato con la casa editrice – racconta – è venuta a lei l’idea di spedire il libro. Io che sono per natura pessimistica credevo che sarebbe piaciuto e invece dopo qualche giorno mi ha contattato Fabio Lanfiuti Baldi” e il racconto ha messo le gambe.
La trama: nella terra di Barbaria esistono razze diverse spesso l’una in guerra con l’atra. Tra queste, le Fate e i Throll, hanno portato avanti una campagna lunga molti secoli. Tra i Throll c’è un solo essere che tutte le fate temono: Galvazio, principe e futuro erede al trono, artefice della grande vittoria throlliana sulle fate. È stato lui che ha deciso di prendere come servo personale lo stesso maschio che aveva tentato di ucciderlo: Ezra il rinnegato, il più feroce guerriero delle fate nonché conoscitore della magia antica. Per dieci giorni Ezra fu suo prigioniero per poi scappare insieme alle fate e far perdere le loro tracce. Per settecento anni il maschio fatiano è riuscito a nascondersi agli occhi e alle grinfie del principe, ma ora si troverà a doverlo affrontare pur sapendo che nel suo cuore si nasconde un torbido segreto.


