TERNI – Era nell’aria e nel consiglio comunale di oggi si è registrata la spaccatura in maggioranza sull’atto di ripristino delle ex circoscrizioni, oggi denominate consulte di partecipazione territoriale. La proposta della giunta non è stata discussa, in quanto ci si trovava già in fase di votazione. In apertura di seduta il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli ha chiesto l’astensione in attesa di una proposta maggiormente condivisa ma alla fine tre consiglieri di maggioranza, Michele Pennoni (Pd), Silvano Ricci (Sinistra per Terni) e Luigi Bencivenga (Progetto Terni) hanno votato “no” insieme all’opposizione. Il risultato è stato di 13 voti contrari, 9 astenuti e un solo voto favorevole, quello del presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mascio.
Il consiglio comunale ha poi approvato, con 18 voti a favore e un’astensione, la nuova Convenzione per la gestione associata dei servizi socio-assistenziali che era stata proposta dalla Giunta ed illustrata dall’assessore Francesca Malafoglia. Sono stati votati e bocciati anche quattro emendamenti proposti dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle. L’atto era stato in precedenza discusso e approvato in seconda commissione consiliare.
Approvato invece all’unanimità all’unanimità il nuovo regolamento per la conduzione e la gestione degli orti urbani, illustrato, per conto della giunta, dal vicesindaco Malafoglia.
L’atto è stato approvato insieme ad un emendamento presentato a firma di Francesco Filipponi e Angelica Trenta. Nell’emendamento si chiedeva tra l’altro d’inserire la distanza di almeno dieci metri dalle abitazioni. Inoltre è stata inserita l’esclusione di alcune aree: aree Sin Terni Papigno, aree Sir inserite nell’anagrafe regionale delle aree inquinate, aree di massima ricaduta delle polveri sospese in base ai modelli certificati da Arpa Umbria dei poli industriali e del polo d’incenerimento.
“Il lavoro di predisposizione del regolamento è stato portato a termine – ha specificato Francesco Filipponi, presidente della seconda commissione – sulla base di un atto d’indirizzo del consiglio del 2014, sulla base di una delibera di giunta che ha individuato le aree e dopo aver ascoltato diverse associazioni e soggetti, con grande condivisione in commissione e con la Giunta”. “C’è ora la necessità di pubblicare quanto prima il bando per fare in fretta e per rispettare il termine dei trenta giorni dall’approvazione dell’atto avvenuta oggi”.


