Castelluccio, semina ancora a rischio: braccio di ferro degli agricoltori

NORCIA – Gli agricoltori neanche questa mattina sono saliti verso Castelluccio e il Pian Grande per cominciare la semina ma hanno dato vita a un presidio di trattori in un’area della zona industriale di Norcia. Chiedono la riapertura della galleria di Forca Canapine o di passare per la provinciale 477.

“Non chiediamo la luna – dice il portavoce Gianni Coccia – vogliamo raggiungere i nostri campi e lavorare in condizioni umane”.
“Abbiamo fatto il percorso della provinciale con le auto – dice ancora Coccia – è possibile salire e scendere senza grandi problemi, usando cautela”. Per il sindaco Nicola Alemanno, infatti, “sono strade impossibili da percorrere ogni giorno, alcuni tratti fanno paura”.

“Va bene portare i trattori attraverso la galleria di Forca Canapine e va bene che l’Esercito ci
trasferisca le seminatrici e le sementi – incalzano gli agricoltori – poi è impensabile che per due mesi percorriamo ogni giorno 180 chilometri per salire e scendere da Castelluccio, passando per Pretare”.

“Il piano individuato – ribatte il sindaco – oggi è l’unico attuabile: se per gli agricoltori è inaccettabile vorrà dire che non si seminerà la lenticchia. Il giorno in cui gli agricoltori decideranno di salire troveranno tutto il necessario, dai rifornimenti di carburante al presidio sanitario – prosegue Alemanno – amareggiato dall’atteggiamento degli abitanti di Castelluccio: siamo ancora in una fase di totale emergenza e alcune cose oggi si possono fare solo con la collaborazione e con lo spirito di sacrificio di tutti”.

Intanto, grazie anche alla mediazione della Coldiretti, domani mattina con tutta probabilità ci sarà una riunione. “Abbiamo chiesto un tavolo di concertazione a cui partecipare, almeno uno di noi – spiega ancora Gianni Coccia – insieme al prefetto, a Coldiretti, alle istituzioni come comune e sindaco”.

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