TERNI – A conclusione di un pomeriggio infuocato a Palazzo Spada con le opposizioni che occupano il consiglio comunale, arriva la comunicazione del prefetto.
“In data odierna, la Corte dei Conti – Sezioni Riunite – ha formalmente comunicato di aver rigettato il ricorso, presentato a suo tempo dal Comune di Terni, avverso la deliberazione della Sezione regionale di controllo della stessa Corte di diniego dell’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario – fa sapere la prefettura – Il Prefetto di Terni, Paolo De Biagi, ha conseguentemente invitato il Consiglio comunale di Terni ad adottare la deliberazione di “formale dichiarazione di dissesto finanziario” entro il termine di venti giorni decorrenti dalla data di notifica ai singoli consiglieri”.
La lettera del prefetto, come detto, arriva a conclusione di un pomeriggio in cui in consiglio comunale è andata in scena la protesta con il pubblico presente in aula che non ha lesinato urla e cartelli e nuovi scontri tra maggioranza e opposizione.
La seduta si è aperta con la surroga del consigliere comunale Andrea Zingarelli che si è dimesso nei giorni scorsi. A lui, dopo la rinuncia di Giorgio Finocchio, è subentrato Giuliano Rossi. E qui si è registrato il primo match politico: Todini (Gruppo Misto), Melasecche (ILT), Pococacio (M5S) hanno alzato le barricate per l’assenza di comunicazioni, ai consiglieri, circa l’assenza di ragioni di incompatibilità da parte dello stesso Rossi per la carica di consigliere. Alla fine autocertificazione fatta ed esibita dallo stesso Pd.
Il secondo scontro è sull’ordine dei lavori: se discutere subito la pesante situazione del Comune o rinviare il tutto alla seduta che verrà dedicata al dissesto. Tra le proteste è passato il rinvio con i voti del centrosinistra.
Su richiesta della maggioranza il consiglio ha votato a sull’immediato scioglimento della seduta in corso e l’annullamento delle sedute già convocate per martedì 30 e mercoledì 31 gennaio. Dopo altre urla e proteste Thomas De Luca dele Movimento Cinque stelle ha annunciato l’occupazione del consiglio. Con loro sono rimasti in consiglio anche Enrico Melasecche di I love Terni, Paolo Crescimbeni (IlT-grupp misto), Marco Cecconi (FdI) e Francesco Ferranti di Forza Italia.
Intanto in serata il sindaco ha nominato assessore Moreno Rosati, suo portavoce e capo di gabinetto, conferendogli le deleghe allo sviluppo economico, commercio, artigianato e comunicazione. La giunta così, rimasta “orfana” del dimissionario assessore D’Ubaldi, ora ha il numero legale per predisporre la delibera sul dissesto e portarla in consiglio comunale per l’approvazione.



