TERNI – Sopralluogo questa mattina a Villa Palma. Questa mattina il curatore fallimentare della Spoleto Credito e Servizi (Scs) proprietaria di Villa Palma ha aperto le porte della stessa alla rappresentante della soprintendenza, Stefania Furelli e al comandante dei carabinieri tutela del patrimonio di Perugia, Luca Nardelli
Con loro erano presenti il presidente dell’associazione Terni Città Futura, Michele Rossi, e Francesco Canali che insieme a Giovanni Castellini Rinaldi seguono da sempre le sorti della antica dimora e che hanno sollecitato il sopralluogo odierno.
Il gruppo si è addentrato nella dimora tra calcinacci e puntelli ma con gli occhi ai soffitti che nonostante tutto ancora risultano impreziositi dagli affreschi.
La situazione appare molto compromessa ma ancora salvabile.
“E’ un sopralluogo che riporta l’attenzione delle autorità preposte su di un bene di grande valore – dice Michele Rossi – E’ un giorno importante ed emozionante perché dopo anni di battaglie, di denunce, esposti, di convegni e di pubblicazioni tematiche finalmente siamo riusciti a portare fisicamente la soprintendenza a Villa Palma. Evidente anche la loro meraviglia nel constatare la bellezza della villa – racconta il presidente di Terni Città Futura – e dei suoi affreschi e lo sconforto nel vedere il cattivo stato di conservazione e di abbandono in cui versa nonostante il recente intervento di messa in sicurezza a garanzia della stabilità dell’edificio. Finalmente sembra esser vivo l’interesse ad approfondire tutte le vicende che riguardano quel luogo”.
“Grande attenzione – aggiunge Michele Rossi – anche per tutto il materiale che negli anni abbiamo raccolto a testimonianza del valore della villa di cui ci è stata fatta richiesta dalle autorità presenti, compreso quello riguardante gli arredi che sono stati trafugati e di cui noi abbiamo documentazione fotografica grazie al continuo monitoraggio di questi anni e che avevamo comunque già segnalato con opportuno esposto molti anni fa”.
La villa dovrebbe andare a vendita giudiziaria a breve “ad un prezzo piuttosto appetibile – dice ancora Michele Rossi – visto anche il valore di tutta la proprietà circostante che a fronte della variazione al Prg,il famoso piano del 2004, consente volumi importanti per nuove edificazioni. E’ forse arrivato il momento per salvare e poi valorizzare il bene? Ci piace pensare – conclude Rossi – ad un futuro acquirente pubblico che possa fare della villa un luogo di grande valore a disposizione della città”.


