Terni, vandali a Sant’Alò, Rossi: “Non più tollerabile”. Vicenda da chiarire

TERNI – Sant’Alò di nuovo nel mirino. L’area davanti alla chiesa questa mattina si presentava così: opere distrutte e imbrattate, sporcizia e i postumi di qualche ubriaco in giro, bottiglie rotte. Il fatto è accaduto la notte scorsa.

Stando al racconto dei residenti “una trentina di ragazzi intorno ai vent’anni hanno continuato a urlare, sporcare e spaccare tutto”. Più volte sarebbe stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il gruppo quindi avrebbe quindi continuato a perpetrare l’atto vandalico.

Ma sul presunto mancato intervento delle forze dell’ordine, da ambienti investigativi si apprende che la polizia, dopo la prima telefonata effettuata poco prima delle 23 da un residente, è intervenuta tempestivamente sul posto con due pattuglie ma non ha trovato né i ragazzi, né i segni dei danneggiamenti.

Nella seconda telefonata il residente torna a chiedere l’intervento della polizia per abbandonarsi subito dopo a uno sfogo sulle difficoltà dei residenti del centro storico, a quel punto, sollecitato dall’operatore che lo invitava a riagganciare per consentire lui di organizzare l’intervento, il residente avrebbe detto che tale intervento non era più necessario.

Questa mattina la polizia tornata sul posto non avrebbe riscontrato segni dei danneggiamenti alle auto come segnalato dal residente.

Tra i primi ad accorrere oggi sul posto per documentare e denunciare il fatto è stato anche Michele Rossi, presidente dell’associazione Terni Città Futura.

“Quanto succede di notte nel centro cittadino sopratutto nei fine settimana è ormai qualcosa di non più tollerabile. Orde di ragazzi ubriachi si aggirano nei vicoli del centro storico urlando e danneggiando quanto più possibile – dice Michele Rossi – La mattina la conta dei vergognosi danni delle scorribande della notte”.

“Stamattina l’apprensione è stata tanta – scrive il presidente di Terni Città Futura – quando un cittadino ha postato sulla mia bacheca di facebook la foto di come si presentava l’ingresso dell’antica chiesa di Sant’Alò in pieno centro storico. Sporcizia, vetri rotti e vomito in terra…insieme a pezzi di marmo che facevano presagire rotture a danno delle antiche statue poste all’ingresso. La corsa verso il luogo nella rabbia e l’apprensione di dover constare l’ennesima situazione irreparabile”.

“Nessun danno ai già malconci leoni ma un antico arredo – dice Michele Rossi – probabilmente coevo, risulta ormai spaccato. Rimane il fatto che non si può tollerare che il centro cittadino nella notte diventi terra di nessuno in mano solo ad orde di ragazzi ubriachi”.

“Questo scempio deve finire. Occorre che chi di dovere sollecitato dalle istituzioni intervenga a giusto controllo del territorio. Incominciando da un controllo più stringente sulla vendita degli alcoolici, con una giusta ordinanza antivetro fino a pattugliamenti continui”.

“Rimane poi sconcertante sapere – conclude Rossi – che ad un cittadino che informava telefonicamente più volte gli organi di polizia di quanto stava accadendo questi rispondevano di non poter intervenire consigliando di rimanere asserragliati in casa come in un moderno far west”.

Ma la vicenda – come detto e come ricostruito sopra – ha contorni tutti da verificare.

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