Terni, sciopero otto ore alla Treofan. Presidi dei lavoratori ai cancelli

TERNI – Sciopero di 8 ore oggi da parte dei lavoratori della Treofan, per sollecitare risposte urgenti e concrete sul futuro dello stabilimento del polo chimico di Terni.
I dipendenti si sono ritrovati davanti alle portinerie degli automezzi per un presidio che proseguirà fino alla conclusione dello stop al lavoro.

Di fronte alle continue promesse dell’A.D. Manfred Kaufmann sulla “strategicità” dello stabilimento per i progetti Treofan /Jindal, i lavoratori vedono negarsi sistematicamente incontri promessi e risposte chiare per il futuro, come stabilito nell’ultimo incontro presso il Mise durante il quale si era concordato un incontro tecnico in azienda e la presentazione per iscritto di un piano industriale per lo sviluppo dello stabilimento di Terni.

Inoltre – dicono i sindacati- continua il depauperamento degli ordini dei Film Speciali nati e prodotti da sempre a Terni, che vengono dirottati all’estero, incidendo sull’equilibrio della bilancia dei prodotti italiani, in un settore strategico come quello degli imballaggi plastici alimentari.

A risentire pesantemente di queste scelte del manager di Treofan è anche
l’equilibrio economico dello stabilimento che, dimezzate le produzioni, rischia di vedere per la prima volta dopo anni un bilancio negativo!
La preoccupazione per il futuro dello stabilimento angosciano pesantemente i pensieri delle famiglie ternane che vedono sullo sfondo lo spettro del destino dello stabilimento di Battipaglia, chiuso definitivamente e passato ad altra Società a marzo u.s..


Il grande senso di responsabilità dimostrato fino a questo momento dai
lavoratori in attesa di risposte è encomiabile, nonostante queste risposte
sistematicamente non siano mai arrivate. Soprattutto si sentono derubati del proprio “know out” e del proprio futuro.

CRONACA

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