Terni, carrozzina elettrica rotta: disavventura per disabile alle prese con la burocrazia

TERNI – A una disabile si rompe la carrozzina elettrica e sono guai per ripararla. La disavventura è capitata a una ternano, S.A. le sue iniziali, che ora, oltre all’handicap e all’impossibilità di muoversi, deve combattere anche con le lentezze burocratiche che gli impediscono di tornare in fretta nella piena disponibilità della carrozzina.

Nonostante S.A. abbia tempestivamente denunciato la rottura dell’asse dell ruota all’ufficio protesi della Asl, solo dopo 25 giorni è stata prelevata la carrozzina e trasportata nell’Officina di vocabolo Sabbione per essere riparata. Ma i tempi di attesa, prima di poter tornare in possesso del mezzo, non sono terminati e anzi si preannunciano ancora molto lunghi. “Non c’è mica solo la sua da accomodare” le sarebbe stato risposto per telefono.

Per “tamponare” l’emergenza, S.A. ha fatto ricorso a una sedia a rotelle tradizionale che quindi si muove sulla spinta delle braccia ma questo comporta che a fine giornata la sua schiena è dolorante. “Si è cercato – spiegano i volontari che la assistono – di affidarle una carrozzina elettrica di “cortesia” ma sono tutte rotte”.

S.A. ora ha un sogno: che la sua disavventura sia solo un incubo da cui possa risvegliarsi subito con la carrozzina riparata.

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