Melasecche: “E’ già emergenza cimiteri: oltre 3000 domande di loculi inevase”

TERNI – Sarebbero 3000 le domande di loculi inevase al cimitero di Terni. Lo sostiene Enrico Melasecche che ripercorre la situazione dei cimiteri a Terni. Situazione – che dice Melasecche – “è l’emblema della ignavia di lustri di malgoverno”.

“Venti anni fa dovetti affrontare una emergenza storica con migliaia e migliaia di famiglie che chiedevano un loculo o una cappella ma le giunte di sinistra, in altre faccende affaccendate se ne erano dimenticate – ricorda Melasecche – Ampliammo quelli di Terni, Papigno, Cesi, Rocca S. Zenone ed avviammo l’operazione a Collescipoli. Iniziammo per la prima volta il recupero delle tombe monumentali abbandonate. Realizzammo migliaia di nuove costruzioni fra cappelle e loculi ma rendemmo decorose anche le sepoltura a terra all’epoca in condizioni vergognose. Fu un’operazione di edilizia cimiteriale colossale”.

Secondo Enrico Melasecche “in queste quattro consiliature si è vissuti di rendita ed oggi siamo già a ben 3000 domande di loculi inevase. Fra tre/quattro anni quando avremo predisposto i progetti, indetto le gare, conclusi i lavori, saranno circa 7.000. Una vera e propria emergenza.
Già molte famiglie stanno facendo la questua fra parenti ed amici per ricoverare temporaneamente la salma di un proprio caro”.

“Quanto alla ordinaria amministrazione – prosegue Melasecche – sta per iniziare il processo su iniziativa della Procura della Repubblica anche per la gara per la gestione del cimitero. È notizia recente quella relativa alla trascuratezza, ormai generalizzata in città, con cui vengono lasciate all’aperto in piena estate le bare fradicie frutto di estumulazioni. Questo è il quadro complessivo e la triste eredità lasciata da chi ci ha preceduto. Solo sul fronte cimiteri. Immaginiamo sul resto. La giunta nuova sta per essere insediata” .

Melasecche dopo aver assicurato di fare “tutto il possibile per non deludere i nostri concittadini”, osserva che “è la seconda volta nella storia di Terni che un governo di centrodestra è costretto a metter mano ai disastri combinati da chi ci ha preceduto e questa volta, per di più, con le casse vuote ed enormi debiti pregressi cui far fronte.
Non sarà una passeggiata ma, nonostante la macchina comunale in pessime condizioni, faremo l’impossibile con competenza e determinazione per onorare la fiducia accordata”.

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