ASSISI – E’ di 10 arresti il bilancio complessivo di una serie di operazioni antidroga dei carabinieri di Assisi che ha portato a smantellare un traffico di marijuana messo in piedi da un gruppo di nigeriani.
Le indagini hanno consentito ai militari di ricostruire la verosimile provenienza dello stupefacente, di arrestare di dieci corrieri della droga e di segnalarne altri 6, cittadini nigeriani, residenti tra Perugia e Roman e ritenuti, il fulcro del “sodalizio”.
Dalle indagini è emerso come proprio questi ultimi sei avessero organizzato in maniera molto professionale e ben strutturata, nel corso degli anni, una fitta ramificazione sia di corrieri ma anche di c.d. “collettori”, per rifornire di importanti quantità di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” numerose città italiane ed europee.
Da Roma partivano, infatti, alla volta di importanti centri, i corrieri che trasportavano nei loro bagagli, abilmente occultato, lo stupefacente. Mutevoli e sempre diversi i mezzi di locomozione utilizzati, treni, autobus ed autovetture, sempre e al solo scopo di eludere i controlli delle forze dell’ordine che si andavano via via sempre più infittendo.
L’intuito investigativo e l’incessante, certosino lavoro di osservazione e pedinamento posto in essere nei confronti dei “corrieri” ha portato gli investigatori dell’Arma a fermare, in più riprese, cittadini nigeriani, ancora a bordo dei mezzi, mentre trasportavano la droga dalla capitale ad altre città.
Le singole operazioni di arresto e recupero dello stupefacente si sono sviluppate tra Assisi, il capoluogo umbro e la Capitale, dove gli investigatori del N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia di Assisi sono riusciti ad avere il primo contatto con i cittadini extracomunitari.
Ben dieci sono stati i “corrieri” incappati nelle maglie della giustizia, con età variabili dai 24 ai 33 anni, nel corso del loro viaggio iniziato a Roma e che doveva avere termine in diverse città italiane e straniere: Perugia, Milano, Monaco di Baviera e Vienna.
Complessivamente sono stati sequestrati oltre 16 chili di “marjiuana”.
Lo stupefacente era sempre confezionato in involucri di cellophane da 500-1000 grammi ciascuno, occultati all’interno di trolley, zaini, borse da donna o scatole di scarpe e spesso con all’interno polvere di caffè per eludere eventuali controlli posti in essere dalle unità cinofile.
Le operazioni messe a segno dai Carabinieri della Compagnia di Assisi sono state il frutto della incessante attività di vigilanza e di controllo del territorio pianificata con uno sforzo corale di tutti i Reparti alle dipendenze del Comando Compagnia di Assisi, oltre alla collaborazione di altre Forze di Polizia, al fine di arginare il dilagante fenomeno dell’uso del particolare tipo di sostanza stupefacente, soprattutto tra i minori.


