Prosegue l’occupazione dell’aula del consiglio regionale da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, Liberati e Carbonari, e della Lega Nord, Fiorini e Mancini, in segno di protesta contro il silenzio della giunta regionale sulla questione degli inceneritori a Terni. Protesta che ieri è finita anche nel blog di Beppe Grillo. Oggi pomeriggio i consiglieri terranno una conferenza stampa di fronte a Palazzo Cesaroni a Perugia. L’incontro sarà l’occasione, dopo la seconda notte passata in Aula, per raccontare questi giorni di occupazione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria e per annunciare gli intendimenti che saranno presi in merito alle nuove autorizzazioni per gli impianti di incenerimento a Terni. I consiglieri replicheranno anche alle dichiarazioni rilasciate ieri dall’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini.
Intanto oggi la presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, commenta l’occupazione. “Ritengo non adatto al luogo quanto avvenuto la scorsa notte nell’Aula di Palazzo Cesaroni – dice la presidente Porzi – dove, durante l’occupazione intrapresa dai consiglieri regionali di M5S (Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari) e Lega Nord (Emanuele Fiorini e Valerio Mancini), è stata montata una tenda da campeggio da parte del M5S. Fermo restando il diritto di ciascun consigliere regionale a compiere gli atti che vengono ritenuti utili ad esercitare diritti e dialettica politica, tutto ciò va, a mio avviso, sostanziato diversamente”.
“Palazzo Cesaroni – prosegue la presidente Porzi – è e sarà sempre la casa di tutti gli umbri, dove ogni istanza troverà cittadinanza e dignità per essere ascoltata e analizzata. Questo non può però travalicare in esternazioni dal lessico irriguardoso o in atti irrispettosi, che non sono e non saranno tollerati. L’auspicio – conclude la presidente Porzi – è che, vista la disponibilità al confronto della Giunta regionale e delle forze politiche, si possa superare questa situazione che, di certo, non restituisce una bella immagine delle nostre Istituzioni”.
Nel pomeriggio si è tenuto il sit-in davanti a Palazzo Cesaroni. Presenti circa 80 persone, arrivate anche da Terni, con cartelli con scritte come “stop inceneritore”, “inferno metalli pesanti”, “inceneritori a Terni, adesso basta”, “rifiuti in Umbria, basta omertà”, “Umbria, il medioevo ambientale”.
“Siamo alle prese con istituzioni illegali nel loro comportamento perché è mancata la condivisione e la partecipazione” hanno affermato i consiglieri regionali del M5S Liberati e Carbonari . “Il tema degli effetti nocivi di un inceneritore va approfondito – hanno proseguito Liberati e Carbonari – anche con i Comuni e i territori limitrofi ma questi non sono mai stati convocati nella conferenza dei servizi”.
I consiglieri della Lega Nord, Fiorini e Mancini, hanno bollato come “superbia politica di Marini e Cecchini” l’intervento di ieri dell’assessore regionale Fernanda Cecchini. “L’assessore Cecchini – hanno spiegato – dice che è pronta a trattare l’argomento ma allo stesso momento dice che sul tema degli inceneritori a Terni non ha competenza: cosa non vera perché in passato invece ha preso posizione”.
Inoltre, per quanto riguarda la raccolta differenziata, i consiglieri della Lega hanno sottolineato “un fallimento totale” da parte della Regione Umbria spingendo verso “politiche ambientali diverse”.
Al sit-in ha preso parte anche il senatore del Carroccio, Stefano Candiani secondo cui: “Il presidio che c’è oggi è un presidio di cittadini che vogliono dare forza ai consiglieri regionali che stanno occupando l’aula di consiglio. Se si è arrivati a questo punto è perché si è superata la misura. La gestione Marini ha superato la misura di buon senso arrivando addirittura a negare un dibattito di interesse pubblico come quello sull’inceneritore di Terni. Le questioni non posso essere nascoste. Se chi governa pensa agli affari propri, noi pensiamo alla salute dei cittadini che deve essere tutelata ad ogni costo. Oggi diciamo ai nostri consiglieri regionali di continuare in quello che stanno facendo, perché ci sono persone che hanno paura, che vanno difese e gli deve essere data voce. Abbiamo la certezza di avere la ragione dalla nostra parte e che quello che ha fatto chi governa non corrisponde all’interesse per la tutela della salute dei cittadini. Per questo dico andiamo avanti. Noi siamo qui e resteremo qui finché la questione non sarà approfondita e risolta”.



