TERNI – E’ tornata in consiglio comunale la protesta dei lavoratori della ex Novelli, in particolare di quel gruppo di dipendenti messi prima in ferie per un mese poiin Cassa integrazione a zero ore perché colpevoli di aver partecipato ad uno sciopero regolarmente indetto dai sindacati. Quegli stessi lavoratori che la scorsa settimana hanno manifestato sotto il tribunale.
In consiglio comunale oggi pomeriggio sono stati presentati due atti d’indirizzo. Il primo da parte del presidente del gruppo del Pd Andrea Cavicchioli anche a nome dei presidenti dei gruppi del centro-sinistra. Attraverso quest’atto si chiede di impegnare il sindaco e la giunta ad intervenire nei confronti della regione e del mise per verificare e chiedere il rispetto degli accordi sottoscritti, sotto ogni profilo; verificare gli effetti delle procedure concorsuali pendenti presso il Tribunale di Terni e presso il Tribunale di Castrovillari ai fini della certezza della realizzazione del progetto industriale e della garanzia dell’occupazione; verificare eventuali discriminazioni nei confronti del personale dipendente e ove riscontrate chiedere la immediata rimozione degli effetti; intervenire nei confronti di tutti gli organismi preposti per sollecitare l’erogazione delle provvidenze della cassa integrazione e di tutti gli emolumenti dovuti al personale dipendente.
Il secondo atto d’indirizzo è stato presentato dal consigliere di I Love Terni Enrico Melasecche. Attraverso di esso si chiede invece al consiglio di “invitare il sindaco ad attivarsi presso il Mise per sollecitare il Ministro a prendere in mano la situazione che vede la perdita dell’occupazione da parte di oltre trenta lavoratori del Gruppo Novelli, affinché vengano con urgenza riviste le posizioni dell’azienda che non può venir meno agli impegni presi in sede di acquisizione del gruppo, verificando quali e quanti investimenti sta impegnando per il rilancio di quell’azienda; di informare il consiglio comunale dei risultati di questa doverosa azione di sollecito nei confronti del governo e della Presidente della Regione dell’Umbria che non sembra particolarmente interessata alla difesa di un gruppo che ha varie sedi nel territorio regionale”.
Sul contenuto dell’atto di indirizzo della maggioranza è stata bagarre con i lavoratori. La seduta è stata sospesa per un confronto con gli stessi dipendenti.
Dopo una sospensione durante la quale la conferenza dei presidenti e l’ufficio di presidenza hanno ricevuto una delegazione dei lavoratori dell’ex Novelli, il consiglio ha votato il rinvio dei due atti alla prossima seduta, con l’obiettivo di giungere ad un unico atto d’indirizzo di sintesi.
In mattinata i sindacati confederali di Filt-Cgil, Cgil-Flai, Fai-Cisl, Uila-Uil hanno denunciato in seconda commissione consiliare “il rifiuto della proprietà a confrontarsi con i sindacati per la risoluzione delle varie criticità: tra queste, una maggiore organizzazione aziendale, con i lavoratori meritavano e meritano una diversa attenzione, garanzie e maggiore dignità”, mentre è stata definita “importante e positiva la previsione da parte della Regione di fondi per il ricollocamento dei lavoratori”.
L’incontro odierno era stato richiesto dalle varie sigle sindacali (al termine della riunione, in una audizione separata è stato ascoltato anche il rappresentante di Confsal-Fesica, Carlo Ugolini) dopo che la Commissione, lo scorso 5 giugno, su richiesta del consigliere e vicepresidente della commissione, Emanuele Fiorini (Lega Nord) aveva invitato il proprietario e amministratore di Alimenti Italiani (Gruppo IGreco), Saverio Greco, per riferire sulla situazione della ex Novelli, oggi Alimenti Italiani Srl.
Alla Commissione, i sindacati hanno espresso l’auspicio di fare “fronte comune” per intervenire sull’azienda e per trovare soluzione “a situazioni particolarmente delicate da affrontare con grande senso di responsabilità”.
E’ stato infine annunciato che verrà nuovamente invitato in audizione il proprietario e amministratore di “Alimenti Italiani srl” (Gruppo IGreco), Saverio Greco.


