Esprime soddisfazione Uil Umbria per i risultati, se pur ancora parziali, delle elezioni delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu). Si è infatti registrata una partecipazione “aumentata dell’80 per cento rispetto alla precedente tornata elettorale – ha spiegato Claudio Bendini, segretario generale di Uil Umbria – con una conferma della fiducia nella Uil. I lavoratori complessivamente hanno ridato consenso al sindacato confederale, nonostante i sindacati autonomi abbiano speculato sul rinnovo del contratto di lavoro costruendo anche false notizie”.
“L’alta affluenza, complessivamente superiore all’ 80% dei votanti – scrive la Uil di Terni – dimostra che i lavoratori sentono forte il sindacato e pongono fiducia in esso. Fanno ridere quei politici, nazionali e locali, che racimolano bassissime percentuali di votanti alle elezioni e sentenziano contro il sindacato annoverandolo tra gli strumenti del passato. Il sindacato invece si conferma come uno dei pochi punti di riferimento dei cittadini, dentro e fuori dei posti di lavoro”.
La Uil di Terni sottolinea che “i dati dimostrano poi, contrariamente a quanti auspicavano risultati diversi, che il sindacato di mestiere o cosiddetto autonomo registra un grande flop e si dimostra così che la demagogia non paga. In tutti i comparti il sindacato confederale si pone come il sindacato di riferimento dei lavoratori”.
Scendendo nel dettaglio la Uil di Terni dice che “nell’ambito territoriale emerge la netta affermazione nelle autonomie locali della Uil che si conferma come primo sindacato alla Regione dell’Umbria, al Comune di Terni, al Comune di Orvieto e in gran parte dei piccoli Comuni, alla Camera di Commercio. Complessivamente la UIL è il primo sindacato a livello territoriale considerando tutti gli enti locali. Bene la UIL anche in Sanità, nello Stato e nella Scuola. In tutti i comparti la UIL, in coerenza anche con la crescita degli iscritti, non solo si consolida ma cresce”.
“Il dato tuttavia più rilevante – sottolinea ancora il sindacato – è sicuramente al Comune di Terni e non perché la Uil si conferma, e non era scontato, come il primo sindacato. Quello che emerge è la dimensione dei consensi che non hanno eguali, in enti locali di tale dimensione, almeno nella nostra realtà umbra. La Uil al Comune di Terni raccoglie il 48% dei consensi sfiorando la maggioranza assoluta. In pratica 1 dipendente su 2 ha votato Uil”.
“Un bel monito – continua la Uil – anche per coloro che si accingono a candidarsi a sindaco della città e che farebbero bene anche ad ascoltare i lavoratori dell’ente, e chi li rappresenta, già nella fase di elaborazione dei programmi.
Una netta affermazione della UIL, dunque, che interpretiamo come consenso ed incoraggiamento verso un modo di fare sindacato ogni giorno tra la gente, fuori dagli schemi e dalle stantie ritualità e a difesa degli interessi del territorio.
La Uil di Terni -conclude il sindacato -ringrazia i lavoratori e tutti i candidati, a cui si deve il successo raccolto, per essersi messi in gioco con il solo intento di tutelare i lavoratori e di migliorare la società rendendola, giorno dopo giorno, più giusta e solidale”.


