Collescipoli, i volontari da soli non bastano per “manutenere” il borgo

TERNI – Da dieci mesi si occupa del recupero di parti importanti di Collescipoli, ma ora il gruppo di volontari chiede aiuto al Comune. In particolare, dopo aver sostenuto a spese dell’associazione culturale L’Astrolabio che ha comprato i materiali, la pulizia delle piazze e la sistemazione del verde, i volontari chiedono all’Amministrazione Comunale “di porre mano a quella che ormai è un’emergenza, ovvero il rifacimento delle pavimentazione di molte vie, intervento richiesto anche con una petizione di 200 residenti raccolta da L’Astrolabio”.

“Sono passati 10 mesi – racconta l’associazione – da quando un gruppo di volontari stanno dando vita al “Sabato del Villaggio” iniziative spontanea di alcuni cittadini, che amano Collescipoli e vogliono valorizzare il loro magnifico borgo. Il progetto è rivolto a rivalutare alcuni aspetti del paese nascosti o lasciati al più completo abbandono, prestando opere che vanno dalle più umili, a quelle di riscoperta di monumenti e manufatti con rilevanza culturale”.

I lavori hanno interessato tutto il borgo e coinvolto dieci volontari con una media di quattro, che tutti i sabato mattina hanno effettuato opere che attendevano da anni una risposta.
“Dopo aver ripulito dalle erbacce le vie e gli accessi del borgo, sono state valorizzate le piazze con vasi ed essenze floreali ed arboree – continua L’Astrolabio – si è intervenuti nel consolidamento e nel restauro della copertura in legno dell’ascensore, tinteggiando anche l’accesso”.

I primi interventi hanno comportato anche il trattamento con impregnante di tutte le panchine del borgo e ripulito alcune porte della parrocchia, il portone di palazzo Catucci e quello dell’ex municipio.
I volontari hanno anche ripulito e verniciato la fontana di piazza Risorgimento e tutte le fontanelle in ghisa dell’ex Saffat ( rarità di archeologia industriale risalenti al 1902).

“L’opera di valorizzazione più importante – dice L’Astrolabio – è di salvataggio di Fonte Castello. Totalmente invaso da rovi e con la vasca medioevale interrata, rischiava un triste oblio. Il bene è vincolato dal ministero dei Beni Culturali ed è unica fonte antica (1400) in Italia per emulsione, visto che la sorgente si trova all’interno del borgo”.

“L’impegno dei volontari – prosegue l’associazione – ha consentito di estirpare quantità industriali di rovi, riportare alla luce la vasca di travertino ed eliminare dalla volta tutti i detriti che mettevano a rischio la staticità del prezioso monumento” . Altri interventi hanno riguardato il muro di porta Sabina, la scalinata di San Giovannino, verniciato la scala in ferro di porta Sabina, la cancellata di San Nicolo’, la ringhiera ed i sostegni di porta Nova, quella d’ingresso a Porta Ternana, i cestini porta rifiuti.

E’ stato inoltre restaurata e consolidata parte del selciato del sagrato di Santa Maria Maggiore, totalmente cementato e pericolante nel punto dove una volta c’era un pozzo ( demolito negli anni 60).
E’ stato ripulito e trattato con impregnante il portone di San Giovanni Decollato, poi sono state estirpate le erbe infestanti che coprivano le mura castellane (l’intervento ha riguardato 200 metri nel il tratto di Porta Sabina-Parco della Meloria).

Ora L’Astrolabio chiede aiuto al Comune per la manutenzione delle strade e per “un intervento dal costo risibile: riparare e svuotare dal guano di piccione la gronda del palazzo Comunale. Lo sversamento dell’acqua sta deteriorando la facciata. Il tondo di Giovanni Froscianti, realizzato da Ettore Ferrari (autore del monumento a Giordano Bruno a piazza Campo de’ Fiori a Roma) sta diventando verde, vanificandone il restauro”.

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