Angoscia e speranza. Sono questi i sentimenti che si alternano in queste ore negli animi dei familiari dei dispersi dopo la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano in Abruzzo. Il ritrovamento nella mattinata di oggi di sei persone ancora vive sotto la montagna di neve che ha schiacciato l’hotel ha riacceso quel briciolo di speranza, che nell’arco della giornata di ieri si era ridotto al lumicino, di trovare vive anche altre persone. Sei sono state estratte vive da sotto le macerie dell’albergo a 48 ore dalla slavina che che ingoiato la struttura.
Del ragazzo ternano, Alessandro Riccetti, non si hanno ancora notizie. Il giovane, 33 anni lunedì prossimo 23 gennaio, era impiegato alla reception dell’albergo. L’ultima a sentirlo è stata la mamma mercoledì pomeriggio, intorno alle 16, prima della slavina. Proprio la mamma, Antonella, ha raggiunto l’Abruzzo. La prefettura di Terni ha curato con quella di Pescara. La madre del ragazzo sarà seguita da un funzionario dell’ufficio governativo abruzzese e assistita anche psicologicamente. E anche il Comune di Terni ha inviato personale della protezione civile in Abruzzo, a Penne, centro di raccolta dei familiari delle persone che sono rimaste intrappolate nella slavina di Rigopiano, tra queste il ternano Alessandro Riccetti. Personale che è in contatto anche con la struttura ospedaliera di Pescara. “Si tratta di un modo – dichiara l’assessore alla protezione civile Stefano Bucari – per far sentire la presenza della comunità di Terni ai parenti che si sono subito recati in Abruzzo e che sono in attesa di notizie del loro caro. L’invio dei due operatori della protezione civile vuole essere un messaggio di vicinanza e un sostegno concreto per eventuali esigenze che dovessero manifestarsi”.
Intanto nel quartiere di Cardeto (la casa del giovane è in via Filangeri) c’è incredulità e ansia per le sue sorti. Dai residenti della zona viene descritto come un bravo ragazzo, gentile, un lavoratore.
Nel pomeriggio i soccorritori, che stanno lavorando senza sosta, hanno individuato tre superstiti, dopo le sei persone di questa mattina e la settima individuata nel primo pomeriggio. Si tratta di tre bambini che sono stati estratti nel tardo pomeriggio. Sembra che si trovassero in un punto diverso da quello dove sono stati estratti mamma e figlio, e gli altri 4 superstiti di questa mattina.
SEGUONO AGGIORNAMENTI


