TERNI – L’assessore al bilancio Vittorio Piacenti d’Ubaldi è finito agli arresti domiciliari insieme all’amministratore unico di Terni Reti, Montalbano Caracci, e al consulente Roberto Camporesi nell’ambito di due nuovi filoni dell’inchiesta Spada su TerniReti e Farmarcie Terni. L’assessore deve rispondere di turbativa d’asta. La misura cautelare è stata notificata a lui e agli altri due arrestati, nel corso del nuovo blitz che ha portato gli uomini della Guardia di Finanza, della squadra Mobile e della Digos nella tarda mattinata di oggi in Comune.
A Palazzo Spada è stata eseguita infatti una nuova serie di perquisizioni come ha confermato lo stesso sindaco Di Girolamo che nel corso del consiglio comunale di questo pomeriggio che ha riferito anche che “l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi si trova in questi minuti in caserma”.
Sotto la lente degli investigatori in particolare ci sarebbero i documenti relativi ai bilanci comunali, alla cessione di FarmaciaTerni e alla vicenda Terni Reti. Nel corso della perquisizione di oggi gli investigatori avrebbero acquisito altro materiale rispetto a quello dei mesi scorsi.
Piacenti d’Ubaldi già era stato iscritto al registro degli indagati nell’ambito dellei filoni dell’inchiesta Operazione Spada che aveva portato all’arresto del sindaco Di Girolamo e dell’ex assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari. La posizione di Piacenti D’Ubaldi, in merito al filone relativo all’affidamento da parte del Comune alla Terni Reti del servizio denominato ‘Contact center – Strade sicure’. era poi stata archiviata dal gip Federico Bona Gavalgno su richiesta del pm Raffaella Iannella.
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