Terni, morta Fatiha El Afghani: era stata aggredita a martellate dal marito sull’autobus

TERNI – È morta all’alba Fatiha El Afghani, la donna di 44 anni aggredita a martellate dal marito il 9 maggio scorso su un autobus di linea, nei pressi di Santa Lucia di Stroncone. Originaria del Marocco e residente a Terni, era ricoverata da oltre cinque mesi all’ospedale Santa Maria.

L’aggressione era avvenuta a bordo del bus numero 22. Le lesioni riportate le avevano provocato danni cerebrali irreversibili. Sottoposta a interventi chirurgici, la donna era stata assistita inizialmente in rianimazione e successivamente nel reparto di neurologia, senza mai recuperare.

Il marito, Mohamed El Messaoudi, 42 anni, era stato arrestato dai carabinieri tre giorni dopo l’aggressione ed è tuttora in carcere. Con la morte della donna, il quadro accusatorio passa dal tentato omicidio all’omicidio volontario aggravato. La salma è stata messa a disposizione della procura di Terni.

La notizia ha suscitato il cordoglio delle istituzioni. Il sindaco Stefano Bandecchi ha espresso, a nome della città, «dolore e sconcerto» per la morte di Fatiha, vittima di una violenza che l’ha lasciata per mesi in condizioni gravissime.

«Si tratta di un femminicidio che naturalmente non trova alcuna attenuante né tantomeno la minima giustificazione», ha dichiarato il primo cittadino, manifestando vicinanza alla famiglia e alle donne che subiscono soprusi e violenze. Bandecchi ha annunciato iniziative di ricordo e sensibilizzazione, richiamando la necessità di «una risposta forte e corale della nostra comunità».

Cordoglio anche dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e dall’assessore alle politiche sociali e alle pari opportunità, Simona Meloni, che hanno sottolineato l’esigenza di rafforzare la rete di protezione delle donne vittime di violenza.

«Ogni femminicidio rappresenta una sconfitta per l’intera società», hanno affermato, ribadendo l’impegno della Regione nella prevenzione, nell’educazione al rispetto e nella collaborazione tra istituzioni, servizi sociali, strutture sanitarie e forze dell’ordine.

CRONACA

Stay Connected

0FansLike
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Gli ultimi articoli