Economia

Vertenza Unicoop Tirreno: 10 posti di lavoro a rischio in Umbria

Circa 600 posti di lavoro a rischio a livello nazionale, dei quali una decina in Umbria: sono numeri pesanti quelli della vertenza Unicoop Tirreno, per la quale giovedì scorso si sono tenute le prime assemblee dei lavoratori a livello territoriale (in particolare in Umbria ad Orvieto), convocate dalla Filcams Cgil. L’azienda ha infatti annunciato un piano di tagli che prevede 481 esuberi equivalenti full time (che quindi, considerato l’alto numero di part time, potrebbero trasformarsi in oltre 600 licenziamenti), con otto negozi in cessione (uno dei quali in Umbria, a Montefranco) e 16 chiusure (una in Umbria, a Sferracavallo). “Dalle assemblee è emersa tutta la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Unicoop per un piano industriale che prevede solo tagli – afferma Caludio Aureli, della Filcams Cgil di Terni – mentre al momento non è stato annunciato alcun investimento credibile. Per questo – continua Aureli – insieme a Fisascat Cisl e Uiltucs Uil a livello nazionale abbiamo indetto 8 ore di sciopero che verranno calendarizzate nei prossimi giorni”. “La preoccupazione della Filcams Cgil – conclude Aureli – è che gli evidenti errori del management di Unicoop Tirreno vengano ancora una volta fatti pagare esclusivamente alle lavoratrici e ai lavoratori. Non siamo disposti ad accettarlo”.

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