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Vertenza Treofan, Errani interroga tre ministri

Articolo Uno prosegue il suo impegno in Umbria per sostenere le imprese del territorio e rappresentare le istanze dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali al Parlamento e al Governo. Dopo l’interrogazione in merito alla vendita di Ast, per la quale siamo in attesa della risposta da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, il Senatore Vasco Errani ha inteso interrogare anche i Ministri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali e della transizione ecologica relativamente alla Treofan e al suo potenziale progetto di reindustrializzazione.

“La crisi dell’azienda – scrive Errani – si inserisce nel contesto di un territorio già oggetto di varie crisi industriali, in particolare dei settori chimico e siderurgico, ed è indispensabile da parte delle istituzioni e del Governo intervenire per indirizzare una progettualità nuova capace di traghettare il territorio ternano verso un nuovo modello industriale; lo stabilimento si trova all’interno di un distretto industriale della chimica (ex Montedison) che può avere le potenzialità di divenire un polo incentrato sulla chimica verde che possa intercettare i finanziamenti del PNRR in quanto all’interno del sito è presente un’azienda leader a livello internazionale per quanto riguarda la produzione e fornitura di bioplastiche”.

Pertanto, i Ministri competenti dovranno riferire “se intendano convocare al più presto un tavolo istituzionale di confronto con advisor, liquidatore, le organizzazioni sindacali e le diverse istituzioni coinvolte al fine di verificare le intenzioni rispetto al futuro occupazionale e quali piani industriali si potranno mettere in campo per il sito; attraverso quali misure e piani di sviluppo (anche attraverso i fondi messi a disposizione del PNRR), intendano favorire la crescita del settore della chimica verde, dei bio polimeri e dell’economia circolare con particolare riferimento alle opportunità offerte dal territorio ternano; se intendano intervenire per favorire una nuova politica industriale che sia in grado di affrontare la transizione ecologica e l’innovazione e contrastare con chiarezza ed efficacia i fenomeni di delocalizzazione anche attraverso iniziative legislative organiche, non incentrate solo sul sistema di multe e sanzioni postumo alle scelte aziendali, ma ripensando anche ad un ruolo da parte dello Stato per sostenere solidi e verificabili piani industriali delle imprese tenendo conto anche di proposte già avanzate come quella portata avanti con il disegno di legge AS 2021 “Misure per il contrasto alle delocalizzazioni e la salvaguardia dei livelli occupazionali” del senatore Ruotolo e altri”.

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