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Vacunalia: il 20 e 21 agosto si chiude il focus sulla Sabina del Terni Film Festival

Ultimo atto per il focus dedicato alla Sabina dal Terni Film Festival, la cui edizione 2020 si chiude definitivamente venerdì 20 e sabato 21 dopo ben venti giorni di eventi tra novembre, maggio e agosto.

Nel suggestivo scenario del bosco sacro di Vacone il 20 e 21 agosto si svolgerà la prima edizione del Vacunalia  Festival, evento promosso dalla Regione Lazio, dal Comune di Vacone e da Giulio Raffaele di Silent Art Explorer in collaborazione con l’Istess e la direzione artistica di Niccolò Giacomazzi e Benedetta Monti.

Quattro artisti emergenti – Ivo CotaniFlavio OrlandoLorenzo Tonda e Federico Niccolai  – vivranno in residenza nel borgo per creare opere site specific che verranno realizzate per inserirsi in modo consono e privilegiato nello spazio.

La significativa origine storica del luogo diventa spunto per il tema indagato, ovvero l’ozio, in ogni sua declinazione e forma. Il nome del paese di Vacone deriva infatti da Vacuna, dea sabina del riposo  celebrata nella stagione autunnale durante le festività delle Vacunalia, immaginario evocativo che ha ispirato la nascita di questa nuova realtà.

Ozio come parentesi impegnata, dedicata alle occupazioni ed elucubrazioni intellettuali, ma anche ozio come pausa leggera e soddisfacente nullafacenza, stereotipo della bella vita all’italiana. “Tematica che tocca le corde del nostro tempo” spiegano i due curatori dell’evento. “Ultimamente la contemporaneità ha fatto in modo che parte della popolazione mondiale  provasse una fastidiosa immobilità, alterando inevitabilmente la percezione del nostro vivere comune. Obbligati alla noia durante i lockdown e i coprifuoco le persone oggi cercano di riappropriarsi, da una parte, del piacere dell’agire dinamico e dell’interazione umana, dall’altra di scontrarsi con una nuova quanto straniante abitudine alla pigrizia”.

Il festival nasce dall’idea di proporre un’occasione di incontro collettivo, in cui gli stessi membri della comunità locale possano apportare il loro contributo. L’ambientazione in un’oasi verde come quella de ‘Il Pago’, rispecchia perfettamente l’idea del festival, volto a porre l’attenzione sullo scorrere del tempo, libero e lento, creativo e slegato.

Il festival si pone come obiettivo quello di valorizzare questi luoghi incontaminati e autentici, passando da una proposta artistica ad una gastronomica, che possa interessare la comunità stessa quanto i visitatori esterni, coinvolgere cittadini, associazioni ed imprenditori locali. È un progetto di aggregazione, di avvicinamento delle persone a ciò che il territorio è in grado di offrire nella sua generosità, di scambio e intrecci intellettuali; una comunità che si riscopre e trova uno spazio in questa realtà lontana dalla frenesia della vita quotidiana, attraverso l’arte contemporanea, il lavoro di personalità artistiche, e il susseguirsi di laboratori per adulti e bambini, workshop e talks, nella cornice naturale del Pago.

La sera di venerdì 20 agosto si svolgerà la presentazione delle opere al Pago con la presenza degli artisti e dei curatori e a seguire un aperitivo presso l’Orto Coniglio (Giardini della Chiesa di San Giovanni).

La giornata di sabato 21 agosto sarà articolata con varie attività: tra queste un’escursione sul Monte Cosce (sabato mattina alle 8.00) e laboratori per bambini. Tra gli ospiti sarà presente Damiano Tullio, EcoAntropologo, che ha preparato per l’occasione un programma di laboratori ed esperienze naturali; Danilo Tocci, Tattoo Artist, che porterà una dimostrazione di bodypainting; infine Ludovico Riviera che parlerà dell’ozio nella storia dell’arte.

“Lo spazio – spiegano ancora Monti e Giacomazzi – è pensato per accogliere tutte le attività proposte: la collocazione di amache, sedie a sdraio, teli e l’uso dei tavoli già presenti nel parco faranno da cornice all’ intenzione di creare un momento di riposo, suggestioni e connessioni tra i presenti”.

E’ richiesta la prenotazione per le attività e il Green Pass da inviare via email o mostrare in loco.

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