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Università di Perugia: a Terni i due nuovi corsi di ottica e ingegneria dei materiali

TERNI – A Terni due nuovi corsi di laurea dell’università di Perugia: si tratta di uno triennale in ottica ed optometria, l’altro magistrale in ingegneria dei materiali e processi sostenibili

A presentarli oltre al magnifico rettore, Maurizio Oliviero e al pro-rettore, Fausto Elisei, i delegati professori Paolo BelardiStefano BrancorsiniCarla EmilianiDaniele ParbuonoStefania Stefanelli, i direttori di dipartimento professori Ermanno Cardelli (Ingegneria) e Giovanni Gigliotti (Ingegneria Civile e Ambientale) e il direttore generale, dottoressa Anna Vivolo.  

In rappresentanza delle istituzioni e degli attori locali sono intervenuti l’assessore all’università del Comune di Terni, Cinzia Fabrizi, Confindustria Umbria Riccardo Stefanelli, il presidente della Fondazione Carit,  Luigi Carlini e Ulrico Dragoni, imprenditore del settore dell’ottica. 

La conferenza stampa è stata aperta dal direttore del polo scientifico didattico di Terni , Brancorsini che, ringraziando gli intervenuti e annunciando l’apertura, dal 23 agosto, del nuovo punto di assistenza alle immatricolazioni presso la biblioteca comunale di Terni, ha illustrato la strategia dell’Ateneo per il Polo, un nuovo corso fatto di iniziative integrate che coinvolgono aspetti didattici, di ricerca e strutturali, percorsi innovativi che richiedono un forte impegno e una collaborazione tra attori accademici e istituzionali. 

“Le scelte che l’Ateneo ha operato sul territorio di Terni” – ha esordito il Magnifico Rettore – “sono coraggiose e rappresentano un grande investimento. Ci siamo posti innanzi tutto in una posizione di ascolto con il territorio, operando una scelta qualitativamente alta, di prospettiva e finalizzata a esprimere al meglio le specifiche potenzialità dell’area, che per noi rimangono strategiche. Investire in due corsi – Ingegneria dei materiali e dei processi sostenibili e ottica e optometria – in due ambiti particolarmente importanti per i giovani, significa garantire ottimi sbocchi professionali e dare attenzione alla contemporaneità del mercato del lavoro, puntando innanzi tutto sulle competenze. La dimensione internazionale di questi corsi – di cui verranno impartiti anche insegnamenti in lingua inglese – comporta un importante investimento nella didattica, nei laboratori e nella ricerca. Coniugare tutti questi aspetti in modo ottimale rappresenterà il fattore determinante per la riuscita di questo connubio, da cui si determinerà il trasferimento tecnologico”.  

“L’investimento per il diritto allo studio è una scelta di civiltà per il nostro Paese ed è il cuore della nostra azione strategica” – ha rimarcato il Rettore -. “L’Italia è penultima nella classifica europea della media di laureati. La prima vera, grande povertà è la perdita dei talenti, delle possibilità e delle potenzialità dei giovani. Ecco perché, con l’aiuto della Regione dell’Umbria, abbiamo esteso la no-tax e la low-tax area per studentesse e studenti fino ai trentamila euro di reddito ISEE.” 

Il Rettore ha quindi sottolineato come sia necessario instaurare una proficua ed efficiente rete di collaborazione con i livelli istituzionali locali, regionali e nazionali ma soprattutto con quelli che sono i primi interlocutori, vale a dire coloro che si misurano con il mercato del lavoro. “Una parte del lavoro presentato oggi è frutto del continuo confronto con l’associazione industriali” – ha evidenziato – “cui noi abbiamo voluto rispondere con dei corsi competitivi che possiedono una dimensione e una risposta di mercato. L’ateneo deve ascoltare, noi lo abbiamo fatto. Ci serve il supporto di tutti gli altri interlocutori affinché da questa azione strategica la realtà ternana possa ricevere definitivamente e a pieno titolo il suo status di città universitaria”. 

Le parole del rettore sono state seguite dagli interventi dell’assessore Fabrizi, del professor Carlini, del dott. Stefanelli e del dtt. Dragoni, i quali hanno espresso la propria soddisfazione per il percorso intrapreso, rinnovando la propria volontà di collaborazione e confronto, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto con il territorio, arricchendolo, ognuno con riferimento ai propri ambiti di competenza.  

Infine, i due direttori dei dipartimenti di Ingegneria e Ingegneria Civile ed Ambientale, Cardelli e Gigliotti hanno sottolineato il valore di una squadra accademica che sta lavorando nel migliore dei modi e che già immette regolarmente sul mercato laureati pronti ad inserirsi efficacemente nel mondo del lavoro, tenendo conto di una visione sempre più internazionale che coinvolge anche altre università europee.  

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