Cronaca

Ucraina, Prefetture di Terni e Perugia e Protezione civile studiano gli interventi

TERNI – Questo pomeriggio la Prefettura di Terni ha partecipato a un incontro in streaming indetto dal Servizio di Protezione Civile della Regione Umbria al quale hanno preso parte anche i rappresentanti della Prefettura di Perugia, il consulente della struttura regionale di gestione dell’emergenza COVID-19 ed il Segretario Generale di Anci Umbria per discutere sul tema della crisi umanitaria dei profughi Ucraini.

Su disposizione del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile sono state avviate le prime interlocuzioni tra gli attori coinvolti (Prefetture, Regione, UU.SS.LL e ANCI), per la prossima pianificazione regionale dell’accoglienza della popolazione ucraina, con particolare riguardo al profilo dell’assistenza e del soccorso in conseguenza della grave crisi internazionale in atto.

Una specifica attenzione è stata dedicata altresì alla problematica della profilassi sanitaria per il contrasto alla diffusione del virus da COVID-19, valutando anche l’eventuale attivazione delle strutture adibite a COVID-Hotel già individuate sul territorio regionale.

Per quanto riguarda la Prefettura di Terni, sono state rappresentate le tematiche condivise con gli Enti gestori operanti nel territorio della provincia già emerse durante la riunione tenutasi nella mattinata odierna. Nelle more di ricevere indicazioni più puntuali dagli Uffici Centrali in merito agli aspetti giuridici connessi all’ingresso nel territorio italiano, sono state acquisite le disponibilità di strutture idonee per la prima accoglienza.

A conclusione dell’incontro, il Servizio Protezione Civile di Regione Umbria precisa che per l’attività di raccolta di beni di prima necessità in favore della popolazione Ucraina si attendono le indicazioni dell’Unione Europea che a breve fornirà elenchi dettagliati sui beni da destinare alla suddetta popolazione oltre che al fronte del conflitto. Le raccolte dei beni in elenco e la destinazione finale degli stessi saranno a cura del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che non si farà pertanto carico di raccolte non in linea che le indicazioni fornite a livello comunitario.

In chiusura i partecipanti al tavolo si riservano di aggiornare le posizioni espresse ad esito delle disposizioni che gli Uffici Centrali vorranno diramare.

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