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Tributo a Sergio Endrigo: la versione “festival” piace al pubblico ternano

TERNI – L’associazione Terni Città Futura manda in soffitta la sesta edizione del Tributo a Sergio Endrigo con numeri importanti che lasciano ben sperare per il futuro.

La coraggiosa scelta di Michele Rossi e dell’Associazione “Terni Città Futura”, che hanno deciso di trasformare quest’anno la manifestazione da un unico appuntamento musicale, a un vero e proprio festival dedicato alla musica d’autore, è stata premiata dalla grande partecipazione del pubblico. Per tre giorni il pubblico ha dimostrato di apprezzare l’alta qualità degli interventi – tutti originali e pensati appositamente per il festival – e la scelta del tema declinato in contesti diversi che ha coinvolto e generato moltissime riflessioni: la musica leggera d’autore e il cantautorato italiano.

Tre giornate dunque all’insegna dell’approfondimento culturale, culminate sabato sera con il concerto in piazza di Dolcenera (nella foto di Nunzio Foti). Oltre 2000 le presenze. Ma il festival si è aperto giovedì 7 settembre, giorno della morte di Endrigo con l’incontro “Il mestiere di scrivere canzoni” che ospitato alcuni tra i più importanti autori della musica italiana – i ternani Luca Angelosanti e Francesco Morettini su tutti ma anche Giuseppe Anastasi, Federica Camba, Daniele Coro e Giulia Anania.

Venerdì il pubblico ternano ha accolto con grande entusiasmo anche il maestro Peppe Vessicchio
che in un’intervista pubblica con il giornalista e blogger Paolo Gresta, ha spaziato da Endrigo
all’imitazione di Baudo, dalla scrittura prodigiosa di Gino Paoli all’avventura Sanremese con Elio e
le Storie Tese, dai pomodori cresciuti con la musica di Mozart a “quella volta che è nevicato a
Sanremo”, non risparmiando preziosi consigli ai numerosi giovani musicisti presenti in sala. La
giornata si è poi conclusa con “Terni canta Endrigo”, concerto che ha visto protagonisti il
Laboratorio Jazz del Liceo Musicale “F. Angeloni”, la Fondazione Alessandro Casagrande e alcuni
gruppi emergenti locali che si sono cimentati con i più bei brani del repertorio di Endrigo.

“Personalmente di questa faticosa edizione di tre giorni – commenta a caldo Michele Rossi
Presidente dell’associazione Terni Città Futura – mi rimarrà il ricordo dell’incalzante pubblico
all’incontro con gli autori, della gente fuori dal Teatro Secci impossibilitata ad entrare perchè
soldout, l’immagine di un giovanissimo musicista che chiede timidamente consigli al Maestro
Vessicchio e l’emozionante affaccio dal palco con una Piazza Europa gremita di gente. La
soddisfazione che ci ripaga di tante fatiche è constatare che la città sostiene il Tributo a Sergio
Endrigo”.

L’iniziativa promossa dall’associazione Terni Città Futura, si è svolta sotto il patrocinio e il
contributo del Comune di Terni, Regione Umbria, Camera di Commercio di Terni, Fondazione
Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

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