AttualitàFatti del giorno

Treofan, il rilancio passa per diverse fasi. Intanto per 15 lavoratori c’è posto in America

“Il futuro di Terni è un futuro legato alla storia della plastica, in forte coesione con la chimica verde, dell’economia circolare incentrando il futuro piano industriale ai nuovi trend della biochimica. Tale piano ha bisogno di tempo e per fine settembre si potrà concretizzare, prevedendo più fasi del progetto: smaltimento, recupero beni, rilancio per le bio-plastiche, trovare un investitore, analisi delle criticità“. E’ quanto ribadito nel corso dell’incontro sul futuro di Treofan che si è tenuto lunedì tra i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil nazionali, le organizzazioni territoriali, le Rsu, il ministero dello Sviluppo economico e quello del lavoro per continuare il confronto alla ricerca di una continuità produttiva in linea con quanto definito negli accordi presi anche nelle sedi Istituzionali.

In apertura, secondo quanto riferito dai sindacati, il liquidatore Varazi ha sottolineato che il piano di reindustrializzazione dovrà essere in linea con le peculiarità del Polo Chimico Ternano, come progettato anche con la Regione Umbria, dichiarando di aver individuato un advisor, Arca partners, che ha tutti i requisiti in linea con le esigenze di sviluppo del progetto industriale pensato per il futuro di Treofan. Ha inoltre dichiarato la messa a disposizione da parte del gruppo Jindal di 15 posizioni volontarie come possibile opportunità lavorativa per i propri impianti in America, garantendo agevolazioni in caso di trasferimento.

Nel proseguo dell’incontro si è potuta presentare l’azienda di consulenze “Arca Partners”, che ha conoscenze specifiche in vari settori industriali e che cerca opportunità di investimento nel panorama italiano dell’industria manifatturiera. L’azienda, per questo progetto, ha messo a disposizione un team di 5 persone specializzate.

“Ovviamente, sul capitale umano – dicono i sindacati – l’attenzione verterà soprattutto sulla riqualificazione e la ricollocazione dei Lavoratori della ex Treofan. In questo contesto resta fondamentale l’unità di intenti, quindi anche la partecipazione e le dichiarazioni da parte dell’assessore regionale Fioroni e del sindaco Latini hanno la loro valenza, avendo parlato di impegno all’economia circolare e allo sviluppo di nuovi materiali e della Bioeconomia.

In questo contesto è necessario un monitoraggio anche dei tempi di implementazione del piano industriale, in quanto la CIGS scade a febbraio 2022 e per tanto occorre non perdere tempo prezioso”.

Intanto il viceministro Todde riconvocherà una prossima riunione tra un mese circa e comunque prima della pausa estiva. Il Sindacato a tutti i livelli ha espresso coerenza con gli intenti del processo di reindustrializzazione concordato con le istituzioni e in linea con le aspettative di un reimpiego per le professionalità presenti in Treofan. Inoltre ha preteso dal liquidatore Varazi un tavolo di confronto per concludere la discussione sui testi relativi al verbale di accordo a latere del 14/05 e il verbale di conciliazione in sede sindacale, per i quali le scriventi attendono da giorni una risposta alle modifiche effettuate.

In conclusione, l’incontro ha marcato nuovamente le linee generali ed il valore dell’azione comune di tutti i soggetti interessati, con obiettivo congiunto di cambiare in maniera positiva il futuro della Treofan, del Polo Chimico e di un tessuto sociale importante come quello di Terni.

Related Articles

Back to top button