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Terremoto, trasparenza nella ricostruzione: se ne è parlato in commissione

“Valorizzare gli anticorpi previsti dalla avanzata normativa umbra per prevenire le infiltrazioni, garantendo sempre massima trasparenza alle procedure di appalto anche nelle fasi di emergenza e ricostruzione post terremoto”. Queste le conclusioni tratte dal presidente della Commissione d’inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita”, Giacomo Leonelli, dopo l’incontro con i responsabili delle direzioni regionali della Giunta competenti in materia di lavori pubblici e di appalti.
Illustrando il lavoro svolto e rispondendo alle sollecitazioni dei consiglieri regionali Carla Casciari, Attilio Solinas, Giacomo Leonelli (Pd), Sergio De Vincenzi (Rp), Andrea Liberati (M5S), Marco Squarta (FdI) i dirigenti della Giunta Marina Balsamo, Alberto Merini e Stefania Rosi Bonci hanno spiegato quali misure la Regione Umbria sta attuando per garantire trasparenza e legalità nei lavori della ricostruzione, anche alla luce delle nuove normative, come il rinnovato codice degli appalti.
È stato evidenziato che esiste un “difficile equilibrio”, nell’effettuare gare e bandi, tra rispetto delle regole dello stato di diritto e prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia. L’esclusione di ditte e imprese deve essere ben motivata. Inoltre l’iscrizione delle imprese nelle white list non escluderebbe ulteriori verifiche ulteriori, anche utilizzando l’albo regionale delle imprese “regolari”. Relativamente alle procedure, funzionari e consiglieri si sono soffermati sulle differenze tra “offerta economicamente più vantaggiosa” e “massimo ribasso”: con la prima che aiuterebbe ad evitare prodotti scadenti o risparmi sul costo della manodopera, mentre la seconda garantirebbe tempi più celeri ed adatti a situazioni di emergenza.
Rispetto alla attuale fase di emergenza post sisma, due sono i bandi pubblicati dopo le scosse del 24 agosto e ormai chiusi, relativi alla fornitura di circa 70 moduli abitativi provvisori per gli allevatori. La Regione Umbria in questo caso si è fatta carico della procedura come “centrale unica di committenza” anche per le altre regioni coinvolte dal sisma. I tecnici della Regione stanno nel frattempo curando la progettazione dei moduli temporanei e delle aree per le stalle provvisorie. Avviato anche il confronto con il Commissario Errani per la stesura di un prezzario unico interregionale per la ricostruzione, che dovrebbe uscire a giorni.

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