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Terremoto, sopralluoghi a Terni: Palazzo Spada ok, San Martino verso l’inabigilità

TERNI – Le squadre dei tecnici del Comune di Terni, coadiuvate dalla Protezione Civile Comunale, questa mattina hanno dato il via ai sopralluoghi per la verifica della situazione degli edifici pubblici, alla luce del terremoto di ieri mattina, dando priorità agli edifici scolastici e alle chiese. In attesa di fare il punto della situazione sulle scuole, per quanto riguarda le chiese sono state effettuate verifiche al Duomo, alla chiesa di San Martino e a quella di San Pietro. Al Duomo non sono state riscontrate lesioni significative, più complessa la situazione nella chiesa di San Martino, dove i tecnici hanno rilevato dei danni in concomitanza con le strutture portanti. Lesioni che dovranno essere approfondite nei prossimi giorni e pertanto si è deciso di procedere a una inagibilità quantomeno temporanea. Nel corso delle verifiche i tecnici sono stati raggiunti dal sindaco Leopoldo Di Girolamo che ha incontrato anche i parroci. Nella chiesa di San Pietro non sono state rilevate danni consistenti, verrà comunque approfondita la situazione dell’abside, pertanto la chiesa verrà sottoposta a una inagibilità parziale. Oggetto di sopralluogo anche il campanile che non ha evidenziato lesioni. Verificate alcune strutture edilizie che fanno da tramite tra la chiesa di San Pietro e la scuola Mazzini. Successivamente i sopralluoghi hanno riguardato il terzo piano di Palazzo Spada, dove si è deciso di approfondire meglio la situazione.
Al termine della verifica i tecnici comunali impiegati hanno ritenuto che la sede comunale non abbia riportato danni rilevanti. L’edificio è stato ritenuto agibile e pertanto continuerà a svolgere le sue funzioni. I tecnici comunali hanno relazionato al sindaco facendo presente comunque che, aldilà degli eventi sismici degli ultimi mesi, la situazione statica dell’edificio merita un ulteriore approfondimento anche attraverso l’impiego di risorse economico.
E anche il Servizio idrico integrato di Terni sta effettuando una serie di controlli a scopo precauzionale su tutta la rete idrica territoriale per verificare la tenuta degli impianti di distribuzione, fognari e di depurazione. A tale proposito la Sii ha attivato due interventi, uno nella zona della Valnerina ternana, in particolare nel territorio di Arrone-Ferentillo, e uno nell’orvietano tra Orvieto e Porano. Il sisma ha infatti determinato alcuni contenuti e circoscritti episodi di torbidità, che non hanno arrecato particolari problemi ai cittadini de che sono riconducibili ai movimenti sotterranei del terreno. Interessate sono state la sorgente della Lupa e Fossatelletto, in Valnerina, e la sorgente di Sugano nel territorio orvietano. “I tecnici – dice il direttore generale, Paolo Rueca – sono subito intervenuti in entrambe le zone mettendo in atto tutte le operazioni necessarie a ripristinare rapidamente le condizioni di normalità, tra cui l’attivazione dei filtri e degli scarichi. Un terremoto dell’intensità di quello verificatosi ieri – osserva concludendo sempre il direttore generale – può in alcuni casi determinare piccoli inconvenienti come quelli emersi ieri, affrontati comunque con efficacia e professionalità”.

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