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Terremoto, “Parco dei Monti Sibillini ferito profondamente”. Sconsigliate le escursioni

“Il territorio del Parco dei Monti Sibillini è stato ferito profondamente Tutti i 18 comuni che ne fanno parte hanno subito danni ingenti, e anche la nostra sede, a Visso, risulta inagibile, con tutte le difficoltà operative e gestionali che ne conseguono”. Lo ha detto il presidente dell’ente Parco, Oliviero Olivieri che ha fatto il punto della situazione dopo gli eventi sismici di questi giorni. “Le priorità, adesso, sono quelle di rendere possibile, quanto prima, la ripresa di una operatività dell’ente e adoperarci per un primo feedback relativo al monitoraggio della situazione nell’area di nostra competenza – ha aggiunto ancora Olivieri – Stiamo lavorando in questo senso, di concerto con il direttore Carlo Bifulco e tutto il personale del Parco. In questa fase – ha detto il presidente – sconsigliamo qualsiasi escursione lungo i percorsi naturalistici fino a nuove comunicazioni che ne indichino il livello di sicurezza. È del tutto evidente che si tratta di una situazione di emergenza che coinvolge diversi livelli di competenze ed autorità sul territorio, e che anzitutto vanno salvaguardati gli interessi prioritari dei residenti. Ci colpisce l’affetto di tanta gente che ci scrive, sia tramite facebook che per email, per dimostrarci la loro vicinanza e il grande amore verso questa terra. Ciò ci dà la forza e il coraggio per guardare avanti e pensare al futuro del Parco, nonostante tutto, con ottimismo”.
Aggiornamenti saranno comunicati, quando disponibili, sul sito dell’Ente Parco (www.sibillini.net) e sulla pagina facebook.
Al momento il Parco dei Monti Sibillini non dispone della sua sede istituzionale. Gli uffici sono dislocati infatti all’interno della zona rossa di Visso dichiarata inagibile. In questi giorni si sono susseguiti incontri tra autorità locali e dirigenti dell’Ente Parco, in primis il presidente Oliviero Olivieri ed il direttore Carlo Bifulco, per cercare una soluzione percorribile che consenta di riavviare una operatività del Parco in loco.
“Il Parco è e resta a Visso – ha sottolineato Bifulco – Anche senza sede stiamo lavorando su più fronti per ripristinare il lavoro degli uffici. Per questo, oltre ai container di cui disporremo a Visso, ci siamo attivati per dislocare le strutture informatiche ed altri uffici del Parco, presumibilmente fino almeno a giugno del prossimo anno, in sedi di altri enti pubblici del territorio che potranno ospitarci in questa difficile fase”. Le sedi individuate sono, oltre a Visso, l’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche di Tolentino ed il Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno.

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