Attualità

Terremoto, nove Comuni chiedono di essere inseriti nell’area del cratere sismico

Ci sono 9 Comuni tra Spoleto e Foligno che chiedono di essere inseriti nell’area del cosiddetto cratere sismico. In seguito ai danni riscontrati dopo la forte scossa di ieri i sindaci di Foligno Nando Mismetti, Spoleto Fabrizio Cardarelli, Montefalco Donatella Tesei, Bevagna Annarita Falsacappa, Trevi Bernardino Sperandio, Spello Moreno Landrini, Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, Castel Ritaldi Andrea Reali e Campello sul Clitunno Domizio Natali hanno rivolto un appello al Governo.
“Siamo colpiti per il dramma che sta vivendo anche la nostra regione – affermano i sindaci, in una nota congiunta – ma, così come annunciato ieri dal Presidente del Consiglio, chiediamo al Governo di allargare il cosiddetto “cratere”, il perimetro contenuto nel decreto legge del 17 ottobre che individua i Comuni maggiormente colpiti e stabilisce quindi le misure previste per gli immobili distrutti o danneggiati e gli interventi di emergenza. Riteniamo indispensabile che i nostri Comuni facciano parte di questo perimetro”.
“I nostri territori, in particolare Foligno, Spoleto e le aree circostanti – proseguono – già colpiti duramente dalle numerose scosse che si sono succedute dal 24 agosto, hanno subito con il terremoto di ieri, di magnitudo 6.5, danni ingenti al patrimonio culturale, ai palazzi storici, a numerosi edifici pubblici e privati. Le prime verifiche effettuate dipingono un quadro assolutamente problematico, una situazione talmente difficile da avere già implicazioni molto negative sul comparto sociale, economico e turistico che riguarda un territorio molto più vasto. In questo contesto chiediamo che vengano snellite al massimo le procedure burocratiche per affrontare in maniera efficace le situazioni di emergenza e le richieste dei cittadini”.

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