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Terremoto, a Ferentillo scuole aperte nonostante la richiesta di Regione e ufficio scolastico

Scuole chiuse in tutta l’Umbria per le verifiche post terremoto ma non a Ferentillo. Il sindaco Paolo Silveri, espletati tutti i controlli, ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per l’ordinanza di chiusura nonostante la richiesta della Regione e dell’ufficio scolastico regionale. Il plesso di Ferentillo fa parte dell’istituto comprensivo Fanciulli di Arrone e Montefranco, sedi queste ultime che sono rimaste chiuse fino a sabato 5. Per chiarire la decisione il Comune di Ferentillo nella pagina facebook ha scritto direttamente alle famiglie. “Cari genitori – si legge nel post – un brevissimo chiarimento in merito alla non chiusura della scuola per i giorni 3, 4 e 5 novembre, per spiegare che non è né follia, come qualcuno ha detto, né tantomeno mania di protagonismo, ma è soltanto la presa d’atto di essere in presenza di una scuola che è stata sottoposta al sopralluogo dei tecnici della protezione civile, prima e dopo il sisma del 30/10/16 , che ne hanno certificato la piena agibilità e che ha un piano della sicurezza e di evacuazione in caso di sisma pienamente operativo e sperimentato. Mancano quindi tutte le condizioni per emettere una ordinanza di chiusura. D’altra parte mi sono fatto una domanda e vi faccio una domanda: i vostri figli sono più al sicuro in un edificio collaudato e verificato o in altri luoghi dove queste verifiche non ci sono state? Per me la risposta è scontata, spero lo sia anche per voi”.
Le spiegazioni dell’amministrazione comunale però non hanno rassicurato le famiglie tanto che questa mattina a scuola c’erano pochi bambini: una quindicina di alunni in tutto tra scuola primaria e media mentre in quella d’infanzia c’erano 3-4 piccoli, con gli insegnanti e personale Ata regolarmente al lavoro.
Nel comune di Ferentillo risultano inagibili la farmacia comunale, un condominio e un paio di case singole, per un totale di 24 persone sfollate. Danni sono stati registrati anche ad alcune chiese, tra cui l’Abbazia di San Pietro in Valle. Qui gli affreschi dell’abside si sono distaccati in alcune parti.

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