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Terremoto, don Luciano: “L’Abbazia di Sant’Eutizio e la chiesa di San Salvatore si potevano salvare”

NORCIA – La chiesa di S. Salvatore a Campi di Norcia è crollata; la facciata dell’Abbazia di S. Eutizio, con lo splendido rosone, non c’è più; la chiesa della Madonna delle Grazie a Campi Alto è sventrata; quella di S. Andrea sempre a Campi Alto è a rischio crollo da un momento all’altro; stessa sorte per la bella chiesa della Madonna Bianca ad Ancarano; altre chiese della parrocchia dell’Abbazia di S. Eutizio sono lesionate gravemente. In sostanza, nelle Valli Castoriana e Campania non c’è più una chiesa agibile.
L’elenco delle ferite inferte dal terremoto al patrimonio ecclesiale umbro è importante e pesante. A tal proposito l’arcivescovo Renato Boccardo, che domani sarà nelle zone colpite dal sisma, ribadisce il dolore per il patrimonio di fede e di arte perduto. “Questi edifici sacri – si legge in una nota della Diocesi – erano il simbolo di un popolo e di un territorio, scrigni di spiritualità e di arte, luoghi della memoria e della speranza: ora non ci sono più. E se anche si dovessero in qualche modo recuperare, non saranno più come prima”.
A Norcia il nuovo sisma ha aggravato la già preoccupante situazione delle chiese (su tutte la concattedrale di S. Maria e la basilica di S. Benedetto) e creato nuovi danni: la facciata della chiesa della Madonna delle Grazie è crollata in buona parte, così come si è ulteriormente aggravata la situazione della chiesa del Crocifisso e del monastero delle Benedettine di S. Antonio.
Forse qualcosa si poteva salvare. Il parroco dell’Abbazia di S. Eutizio, don Luciano Avenati, più volte dal sisma del 24 agosto ha segnalato alla Sovrintendenza le precarie condizioni dell’Abbazia e della chiesa di S. Salvatore e la necessità di intervenire per metterle in sicurezza. “Purtroppo – dice – non sono stato ascoltato. È opportuno rivedere le modalità dei sopralluoghi e dell’individuazione delle priorità”.
Intanto i vigili del fuoco di Perugia e Terni (in tutto un’ottantina di uomini) sono impegnati, oltre che per l’aiuto alla popolazione per il recupero dei beni di prima necessità dalle proprie abitazioni, anche in un intervento per mettere in sicurezza alcune parti della basilica di san Benedetto. Con una autogru con uno sbraccio di circa 40 metri ed altri mezzi di supporto sono state portate al sicuro le parti a rischio. Ha operato personale specializzato dei vigili del fuoco, con le squadre Saf che hanno smontato e rimosso la croce, le cuspidi e diversi elementi architettonici della basilica, mettendoli in sicurezza. Un intervento – sottolineano i vigili del fuoco – delicato e urgente, che è stato eseguito in accordo con il personale del ministero dei Beni culturali, e al termine del quale il priore della basilica benedettina, padre Cassian Folsom, ha ringraziato i vigili del fuoco presenti e impartito una particolare benedizione.
A Castelluccio è stato messo in sicurezza il campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie. La notte scorsa, invece,i vigili hanno rimosso un grosso masso caduto sulla strada per Preci nella zona di Triponzo. Proprio a Preci, dopo le scosse di questi giorni, è stata attivata una nuova postazione dei vigili del fuoco con tre squadre operative: 15 uomini e 6 mezzi.

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