Politica

Terni, welfare: il Movimento 5 Stelle contro il vicesindaco Malafoglia

TERNI – “Da almeno 10 anni i servizi sociali del Comune di Terni non hanno più assessori all’altezza di gestire le problematiche del welfare”. E’ un attacco frontale quello sferrato dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Angelica Trenta e Thomas De Luca alla giunta comunale e nello specifico al vicesindaco Francesca Malafoglia.
“Nella totale assenza di governance – proseguono i due consiglieri – la città ha affrontato gli anni della crisi economica, il loro devastante impatto sulla comunità, mettendo al timone delle politiche sociali individui la cui unica competenza od expertise nel terzo settore è quello di avere legami di parentela con persone operanti nel mondo della cooperazione. Oggi, nel 2017, ci vengono propinati come grandi novità i programmi e i progetti finanziati tramite Agenda Urbana. Il frame è il seguente: compenseremo i tagli lineari del predissesto con le risorse europee. Una manovra lacrime e sangue chiusa però in un bel guanto di velluto”.
Secondo Trenta e De Luca “nemmeno lontanamente si riuscirà a colmare il divario tra le reali esigenze della città e l’offerta dell’amministrazione. Dopo aver lasciato gli assistenti sociali senza strumenti operativi, aver ridimensionato e lasciato senza copertura servizi esternalizzati e gestiti, la vicesindaco Malafoglia è chiaramente in preda ad un attacco di annuncite conformemente allo slogan renziano farcito da una spruzzata di terminologia anglofona”.
“Vorremmo sapere – chiedono i due esponenti pentastellati – dopo quale percorso di ascolto vengono indirizzati i fondi per determinate politiche sociali?  Sulla base di quale bilancio sociale vengono stabilite le priorità d’intervento, l’analisi delle nuove manifestazioni del disagio?”
Trenta e De Luca sostengono che: “oggi più che mai non possiamo permetterci di spendere risorse economiche senza una reale diagnosi delle problematiche del tessuto sociale cittadino. Una società complessa e con una profonda eterogeneità, in cui non possiamo limitarci a programmare solo il disagio istituzionalizzato. Se è vero che la capacità di governare si misura anche nell’individuazione delle priorità, in questo momento, non riusciamo a vedere che l’ennesima ripetizione dell’esistente: soldi a pioggia per i soliti noti e zero risposte nei confronti di chi soffre”.
“La Terni che vogliamo, rivendicando la nostra storia – concludono i due consiglieri del Movimento 5 Stelle – non è quella dell’homo homini lupus, in una lotta per la sopravvivenza e la difesa dei bisogni primari. Noi vogliamo una comunità che ha come paradigma il benessere dell’individuo, il concetto di bem-vivir. Amministrare avendo come unico obiettivo quello di  “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” indicato dall’art.3 della nostra Costituzione”.

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