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Terni, violenza contro le donne. I numeri del comando provinciale dei carabinieri

TERNI – Nel giorno in cui si celebra la giornata contro la violenza sulle donne i carabinieri del comando provinciale di Terni fanno il punto della situazione a livello locale e delle iniziative messe in campo dall’Arma. “A livello generale – si legge in una nota si rileva che per combattere a 360° questa piaga diffusa, che supera le barriere dell’età, del ceto sociale e della nazionalità, è necessaria un’azione costante, convinta e sinergica. L’azione congiunta posta in essere da tutte le Istituzioni a tutti i livelli, con interventi che partono dalle scuole per infondere nei giovani una cultura del rispetto e del corretto rapporto di coppia, sta cominciando a dare i suoi frutti cominciando a sgretolare quel “muro dell’omertà”, legato ai vincoli sentimentali o familiari quasi sempre esistenti fra vittime e autori della violenza, che spesso “protegge” la “discovery” di tali orribili vicende. L’aumento delle segnalazioni e denunce in tale campo è l’indice che la direzione intrapresa è quella giusta e che lo sforzo deve essere protratto”.
Passando alla situazione locale, il comando provinciale ricorda che lo scorso 28 settembre è stata inaugurata una “Aula per le audizioni” riservata alle donne vittime di violenza. Questa area riservata e “speciale”, la prima in Umbria, realizzata dal Soroptimist International Club di Terni in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni nell’ambito del protocollo d’intesa nazionale “Una stanza tutta per sé”, stipulato tra il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ed il Soroptimist International d’Italia, è un ambiente concepito per accogliere nel miglior modo possibile le donne vittime di violenza nel delicato momento del racconto e della testimonianza del loro drammatico vissuto.
Dal punto di vista dell’esame dei dati di questa provincia relativi agli episodi riconducibili alla violenza contro le donne per le quali ha proceduto, l’Arma ha evidenziato, dal 2015 al 2016, un leggero incremento. Nello specifico, mentre sono risultati sostanzialmente stabili i casi di stalking, è emerso un aumento delle denunce di maltrattamenti in famiglia e la diminuzione degli episodi di violenza sessuale. “Comunque – si legge ancora nella nota dell’Arma – in entrambi gli anni è stata molto efficace la risposta delle istituzioni in quanto i relativi autori sono stati tutti denunciati od arrestati e le loro vittime sono state sostenute dalle strutture pubbliche e private del territorio appartenenti alla rete nazionale antiviolenza che vengono attivate immediatamente in tali casi”.

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