Economia

Terni, tiene il sistema delle imprese ma commercio e costruzioni soffrono

TERNI – Tiene il sistema delle imprese locali della provincia di Terni. Il saldo tra le nuove aperture e le cessazioni nel 2016 è positivo per 174 unità e resta stabile il numero complessivo delle imprese registrate in provincia. Al 31 dicembre sono iscritte 22.523 , al terzo trimestre erano 22.522. E’ il bilancio delle imprese operanti a Terni nel 2016 fornito dall’analisi dei dati Movimprese, relativi alla nati-mortalità delle imprese provinciali tra gennaio e dicembre 2016, elaborati dall’Ufficio Informazione economica sulla base del Registro imprese dell’Ente camerale.
Dall’analisi emerge che il 2016 chiude in negativo, per quanto riguarda le forme giuridiche, per le società di persone (-37 unità) e per le ditte individuali con 906 aperture di attività ma 932 imprese che hanno chiuso i battenti (saldo -34 imprese). Buona performance invece per le società di capitali che nel 2016 hanno registrato 377 nuove iscrizioni (con 137 cessazioni).
Il dettaglio dei settori economici evidenzia la strutturale difficoltà del comparto del commercio che chiude il 2016 con un deludente -104. A tanto ammonta il saldo tra le imprese che hanno aperto in questo settore (249) e quelle che non ce l’hanno fatta (353 cessazioni).
Non sembra vicina la ripresa neanche per il comparto delle costruzioni. Le ditte che hanno chiuso nell’anno appena trascorso sono 190 a fronte delle 131 che hanno avviato un’impresa in questo settore. Nel 2016 si registra anche una sofferenza piuttosto marcata per il settore “alloggi e ristorazione” che tra gennaio e dicembre ha visto perdere 101 imprese del settore (a fronte di 56 iscrizioni). Resiste l’agricoltura, un comparto che segna 203 iscrizioni e 190 chiusure. Da sottolineare in conclusione come il saldo positivo complessivo sia influenzato dall’alto numero registrato nel 2016 di imprese cosiddette “non classificate” (registrate sono 485 ma le chiusure dichiarate sono 61), in sintesi le imprese iscritte ma ancora non attive per le quali non si conosce il settore di attività.
“Anche se il 2016 si è chiuso con un saldo positivo, il territorio continua a soffrire come rivela l’andamento di alcuni settori in particolare come il commercio e le costruzioni – sottolinea il Presidente dell’Ente, Giuseppe Flamini – per questo stiamo cercando di sostenere le imprese con azioni concrete e di veloce attuazione, penso al supporto per il micro credito, al sostegno ai processi di internazionalizzazione e digitalizzazione”.

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