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Terni, tagli e vendite: ecco il piano di riequilibrio finanziario [Il video]

TERNI – Avrà una durata di cinque anni e non 10 come previsto dalla normativa, il piano di riequilibrio finanziario approvato oggi dalla giunta comunale in votazione in consiglio la prossima settimana. Un piano che prevede tagli e vendite per ripianare la cifra di 14.590.049 milioni di euro pari a 7.145.034 milioni di debiti fuori bilancio, 4 milioni di accantonamento per contenziosi e 3.445.015 di disavanzo 2015. Non ci saranno aumenti di tasse e tariffe ma sono previsti tagli ed efficientamenti in diversi ambiti (a cominciare dal polo museale), un aumento del 10 per cento sul biglietto della Cascata delle Marmore e del 20% dei parcheggi, un piano di alienazioni che vede sul mercato: le farmacie comunali; immobili pubblici da alienare all’Ater (edifici di via San Nicandro, via della Stella, via del Convento, via Noceta a Piediluco, via Vanzetti); la vendita dei parcheggi di superficie a TerniReti; l’alienazione tramite gara pubblica dell’area dello Staino; l’alienazione della palazzina ex Dicat, della struttura di Maratta e quella in via Tre Colonne.
“Si tratta – ha detto il sindaco Leopoldo Di Girolamo – di un atto di chiarezza e trasparenza nei confronti della città. Andiamo a prendere atto della situazione che si è venuta a determinare nel corso del degli anni e che oggi diventa emergenziale con le nuove regole di finanza pubblica che chiedono impegni gravosi sul fronte degli accantonamenti. Una situazione simile a tanti altri enti locali, che hanno tutti grande difficoltà di bilancio. Noi abbiamo risposto con un atto incentrato sull’assunzione di responsabilità e sulla governabilità dell’Ente. Contiamo di coprire il disavanzo di amministrazione, i debiti fuori bilancio, di raggiungere un solido equilibrio di bilancio, puntando innanzitutto su un piano tangibile di alienazioni di beni non essenziali per lo svolgimento dell’attività amministrativa dell’Ente, efficientando ulteriormente le spese dell’Ente. Un impegno rilevante, uno sforzo notevole da seria e capace forza di governo, con l’impegno di raggiungere l’obiettivo senza utilizzare la leva della pressione fiscale, di non ricorre al fondo di rotazione nazionale che richiederebbe come contropartita una eccessiva penalizzazione contabile e fiscale per il Comune e per la Città, in uno spazio minimo di tempo – cinque anni – per non gravare sulle future amministrazioni del Comune. Una sfida non facile – ha concluso il sindaco – ma necessaria per dare prospettive al bilancio e per consentire una azione di governo della città”.

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