Cronaca

Terni, ordigno bellico: domenica il disinnesco

TERNI – Si svolgerà nel tardo pomeriggio di oggi una nuova riunione in prefettura per decidere tempi e modalità della bonifica del residuato bellico rinvenuto ieri in via della Cooperazione durante alcuni scavi per lavori edili dal rilevante potenziale esplosivo. Si tratta di una bomba d’aereo della seconda guerra mondiale inesplosa da 250 chili.

Gli artificieri dell’Esercito appartenenti al VI Reggimento Genio Pionieri di Roma intervenuti nel pomeriggio di ieri hanno richiesto l’evacuazione, a scopo precauzionale atteso il rilevante potenziale esplosivo dell’ordigno, dell’area circostante per un raggio di 380 metri, al fine di garantire la piena sicurezza della zona e dei cittadini residenti.

Il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha adottato la conseguente ordinanza di evacuazione nell’area interessata; i circa 400 abitanti coinvolti sono stati sistemati presso parenti e/o amici e presso la struttura del Pala Tennistavolo.

Intanto oggi per coordinare tutti gli interventi in corso per fronteggiare l’emergenza scaturita dal ritrovamento di un residuato bellico nelle adiacenze della stazione ferroviaria di Cesi, nell’intersecazione tra via della Ferrovia e strada di Mazzamorello, nella mattinata di oggi è stato attivato il Centro operativo comunale con una riunione che ha visto la presenza di tutti i tecnici della Protezione Civile e della sicurezza, coordinata dal sindaco Leonardo Latini.

Il Coc ha fatto il punto della situazione in merito alle persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione in un raggio di 381 metri. I provvedimenti contenuti nell’ordinanza firmata ieri dal vicesindaco Andrea Giuli al momento interessano 355 persone, la quasi totalità delle quali ha trovato sistemazione propria, mentre 11 persone hanno pernottato all’interno del Palatennistavolo appositamente allestito. Gli uffici comunali della Protezione Civile stanno facendo un censimento di eventuale esigenze delle persone interessate a questa prima fase dell’emergenza che durerà fino al disinnesco dell’ordigno.

“La situazione è sotto controllo e l’intera area – dichiara il sindaco Leonardo Latini – è posta in sicurezza in quanto si è provveduto all’allontanamento dei residenti, ringrazio i cittadini per la collaborazione e la comprensione. Si tratta di una emergenza rilevante in quanto l’ordigno rinvenuto è un residuato di particolare potenza che attualmente si trova in condizioni di possibile innesco. L’emergenza è destinata a durare fino alla neutralizzazione dell’ordigno. Particolarmente importante sarà la giornata delle operazioni di disinnesco, che andrà ad interessare un numero consistente di persone, anche perché ci troviamo in un’area, quella di Borgo Rivo, tra le più popolate della Regione.

Tutte le decisioni, sulla individuazione della giornata delle operazioni, sull’ampiezza del raggio di sicurezza, sul numero dei cittadini interessati, verranno prese nella riunione di oggi, alle 18 in Prefettura. Da parte nostra chiederemo l’assistenza migliore per la cittadinanza, anche attraverso l’utilizzo dell’Esercito in funzione di presidio della zona. Sarà anche compito dell’Amministrazione Comunale informare i cittadini su quanto verrà stabilito. Il Comune poi, predisporrà, insieme alla Protezione civile regionale, tutte le misure a sostegno della popolazione, al fine di contenere quanto più possibile i disagi. Per quanto riguarda l’aspetto dell’assistenza sanitaria ai residenti che vivono situazioni delicate, per patologie in corso o per l’età avanzata, è al lavoro la Asl2 che interverrà con propri strumenti e strutture”.

Attualmente l’area di sicurezza è delimitata tramite 15 punti di controllo con l’utilizzo complessivo di 76 volontari della protezione civile e l’impiego di sei pattuglie diurne e di 2 pattuglie notturne della Polizia Municipale. Per ogni ulteriore informazione il centralino della Polizia Muncipale 074442600 ed Urp 0744432201.

E nel corso della riunione delle 18 in prefettura è stato stabilito che la bonifica si terrà domenica.

Per consentire le operazioni sarà necessaria l’evacuazione per un raggio di 1800 metri dal punto in cui si trova l’ordigno.
Saranno allontanate, quindi, alcune migliaia di cittadini dalle proprie abitazioni.
L’evacuazione avrà inizio alle 6 e, solo al termine, si effettuerà despolettamento e la messa in sicurezza dell’ordigno.
Il rientro nelle abitazioni è previsto, presumibilmente, nello stesso l pomeriggio attorno alle ore 16,00.

Effettuata l’evacuazione dell’area a cura del Comune con l’assistenza dei volontari di protezione civile e sotto la vigilanza delle forze di polizia che cureranno l’interdizione dell’accesso alla zona e dopo il despolettamento dell’ordigno, gli artificieri procederanno al suo trasporto presso una cava limitrofa ove, sempre in condizione di massima sicurezza, sarà fatto brillare.

Le operazioni saranno coordinate dal Centro Coordinamento Soccorsi, costituito dai rappresentanti di tutti comandi, enti e uffici interessati e presieduto dal prefetto, che si riunirà nella sala operativa di protezione civile della Prefettura di Terni.

Durante il periodo delle operazioni sarà interdetto il traffico e l’accesso alla zona interessata a tutte le persone non espressamente autorizzate. Sarà sospeso nella zona il servizio di trasporto pubblico che sarà sostituito con un servizio di navetta per favorire l’evacuazione verso le strutture collettive individuate.

Nella stessa zona sarà interdetto il traffico aereo, a cura dell’ENAC, nello spazio sovrastante fino ad una altitudine di 1.400 metri.

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