Politica

Terni, “Oh Leopoldino vattene via, o bello ciao”: in piazza la protesta del centrodestra

TERNI – L’opposizione di centrodestra scende in piazza sulle note di un “Bella ciao” adattato per l’occasione:
“Oh Leopoldino vattene via, o bello ciao bello ciao…”. E poi l’effetto scenico di un gigantesco striscione tricolore fatto sfilare davanti Palazzo Spada. La manifestazione, in cui sono stati agitati tanti vessilli e bandiere, non ha registrato il bagno di folla. La gente non è scesa in piazza. L’iniziativa organizzata dalla Lega Nord ha avuto l’adesione anche di Forza Italia e Fratelli d’Italia con la partecipazione anche dei “big” regionali. Assenti i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, Enrico Melasecche di I love Terni e Franco Todini (Il cammello).
“Abbiamo organizzato questa manifestazione per dare un segnale forte sulla volontà di cambiamento”, spiega Emanuele Fiorini, consigliere regionale della Lega Nord. “Dispiace – dice il collega di partito, Valerio Mancini, che chiede chiarezza sull’amministrazione Di Girolamo, che le battaglie politiche all’interno del Pd stanno ricadendo sui cittadini di Terni”.
Per Franco Zaffini, segretario regionale di Fratelli d’Italia: “L’amministrazione comunale è esangue come la città. Ora si parla di predissesto finanziario ma da tempo si assiste al venir meno della maggioranza politica uscita dalle urne: la sostituzione di assessori importanti; monocolore minoritario all’interno del Pd. Non è quello che meritano i ternani”. dsc_1527
Marco Cecconi, capogruppo in consiglio comunale di FdI spiega che “questa manifestazione è di tutto il popolo che vuole cambiare, che vuole cambiare la città”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario provinciale di Forza Italia, Sergio Bruschini: “Siamo in piazza perché il popolo si riappropria della piazza, i cittadini si riappropriano con il proprio voto della città. Questo e’ un primo momento di confronto in cui ci facciamo sentire”.
Raffaele Nevi, capogruppo FI in consiglio regionale, è più diretto: “Basta con questo scempio, debiti fuori bilancio, le consulenze agli amici degli amici, stanno indebitando anche i nostri figli. Oggi dimostriamo il nostro dissenso affinché il sindaco dia le dimissioni e si torni alle urne”.
Paolo Crescimbeni del gruppo misto dice che la manifestazione “è la presa di consapevolezza di situazione molto grave in seno all’amministrazione di Terni. Per sanare gli errori del passato si vendono i beni comuni. Speriamo che la corte dei conti intervenga”.

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