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Terni, l’Università Pegaso apre una sede a Collescipoli. Oggi l’accordo con il Comune

TERNI – L’università telematica Pegaso sbarca a Terni, o meglio, a Collescipoli. E’ stato firmato questa mattina, a Palazzo Spada, l’accordo tra il Comune di Terni e l’università che aprirà una sede nel palazzo comunale Catucci di Collescipoli.

L’accorso è stato siglato dal sindaco, Leopoldo Di Girolamo e dal rettore della Pegaso Alessandro Bianchi. “Con questa presenza – ha detto il sindaco – andiamo ad ampliare ed integrare l’offerta dell’alta formazione presente a Terni, ospitando una università telematica che non è una alternativa alla università tradizionale ma che si rivolge ad una utenza ben selezionata. E’ dunque un elemento di potenziamento che può portare benefici al territorio e a tutta l’offerta formativa. Sono possibile, come è avvenuto in altre città, forme di collaborazione che daranno risultati tangibili e che accresceranno il ruolo di Terni in ambito universitario”.

“Abbiamo scelto Collescipoli – ha aggiunto il sindaco – perché questo borgo ha già visto con buoni risultati la presenza universitaria e perché i percorsi di rivitalizzazione e di ripresa dei cosiddetti centri minori passano anche attraverso operazione di delocalizzazione di strutture e di presenze di prestigio”.

La durata dell’accordo è di sei anni. L’assegnazione dell’immobile è avvenuta tramite bando. L’università Pegaso si fa carico della manutenzione dell’immobile, nonché di tutte le spese di mantenimento delle attività presenti.

“Ci sono tutte le condizioni – ha concluso il sindaco – per una collaborazione proficua, per portare vantaggio a questo territorio, utilizzando un’offerta formativa che va ad ampliarsi, in particolare nel settore del turismo e del management sportivo, due filoni che si sono particolarmente dimostrati vitali nella diversificazione produttiva di Terni”.

“Collescipoli – ha detto il rettore Alessandro Bianchi – sarà il primo punto di orientamento; lì potremo spiegare alle persone interessate qual è l’offerta formativa e innescare il meccanismo per accedere ai nostri corsi di laurea”. Il rettore ha precisato che “non vogliamo venire per pestare piedi o occupare spazi all’Università statale di Perugia, ma veniamo per dare un contributo che si rivolge ad un’utenza particolare, diversa da quella delle università statali, e credo sia doverosa una collaborazione. Entro la fine di giugno crediamo di riuscire ad inaugurare la sede e subito dopo provare ad organizzare delle prime sessioni di esame”.

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