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Terni, il consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2020-2022

TERNI – Il Consiglio Comunale  nel tardo pomeriggio di ieri ha approvato con 19 sì e 6 contrari il bilancio di previsione per gli esercizi 2020-2022  dando atto che  il bilancio chiude in pareggio finanziario ai sensi dell’art.162 del D. Lgs. n.267/2000 con un totale complessivo di   323.857.421,47 euro.


In merito alle spese, lo schema finanziario presenta una spesa corrente pari ad 111.442.556,87 euro, una spesa per investimenti di 40.873.845,59 euro e un rimborso quote capitali mutui di 6.678.976,43 euro secondo il riepilogo generale delle spese per titoli riportato nel parere dei revisori dei conti allegato al Bilancio.


La spesa per investimenti  è indicata analiticamente nel piano triennale delle opere pubbliche e  di questa cifra  17.002.344,59 euro rappresentano investimenti già avviati. Le altre spese descrivono movimenti finanziari comprendenti anticipazione di cassa e partite di giro. L’indebitamento per la realizzazione di investimenti continua ad essere in diminuzione anche nel previsionale 2020-2022.


Relativamente alle entrate vengono confermate le aliquote dei tributi propri e o di addizionali in quanto già poste al massimo nel 2018 nello stato di dissesto dell’Ente nonostante lo sblocco della leva fiscale.


La nuova Imu assorbe la Tasi mantenendo la somma delle aliquote dei due tributi. E’ prevista una entrata di  21.350.000 euro per l’anno 2020, di  23.000.000 euro per l’anno 2021 e  22.800.000 euro per l’anno 2022. In particolare per la  Tari l’Ente ha previsto nel Bilancio 2020 la somma di  22.330.795,89 con aumento di 320.000 euro dovuto al recupero delle evasioni, rispetto alle previsioni definitive 2019 che ammontano a  22.010.795.89,  come stabilito dal Decreto Cura Italia n. 18 del 17.03.2020 che eguaglia le tariffe del 2019 a quelle del 2020 rimandando l’approvazione del Piano economico finanziario entro il 31.12.2020 con eventuale conguaglio triennale.

Per quanto riguarda le entrate da imposta per la pubblicità si registra una riduzione.


L’emergenza Covid ha richiesto interventi per fronteggiare situazioni di maggiore bisogno, producendo un aumento delle spese a fronte di minori entrate, soltanto parzialmente compensate dalle misure governative attivate.

Il trasferimento dello stato compensativo minori entrate  si attesta sugli 4.900.000 euro. Infatti l’articolo 106 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, ha istituito un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi di euro per l’anno 2020 in favore dei Comuni (3 miliardi) e a sostegno delle perdite di gettito registrate dagli enti locali a seguito dell’emergenza da COVID-19, per Terni è stato valutato in circa 4.900.000 euro. 

L’effetto immediato ha riguardato le minori entrate relative ai servizi a domanda individuale che in questo periodo sono stati sospesi. Si pensi ad esempio al servizio di refezione e trasporto scolastico, agli incassi delle biglietterie dei musei ma anche ai proventi delle violazioni al codice della strada che garantivano un flusso costante di denaro in entrata e che al momento non ci sono.


Per quanto attiene al disavanzo 2018 che, rimane ancora da coprire, viste le problematiche di riduzione entrate causate dall’emergenza sanitaria, non è ripartito equamente tra il 2020 e 2021, ma avendo previsto le entrate in maniera estremamente prudenziale, si prevede che l’importo coperto nel 2020 potrà migliorare.

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