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Terni, giovane aggredito mentre rientra a casa: indagini in corso. Polemica sulla sicurezza

TERNI – Sono in corso le indagini della polizia per risalire agli autori dell’aggressione che si è consumata sabato sera in via Vico ai danni di un giovane. Il ragazzo, 20enne, è stato aggredito da un uomo, mentre rientrava a casa e solo l’intervento dei suoi genitori, accorsi in suo aiuto, hanno evitato forse il peggio.
In base ai primi accertamenti da parte dalla squadra volante il giovane, mentre stava facendo rientro a casa ha notato un uomo, probabilmente straniero, mentre stava tentando di entrare nel portone del palazzo. Alla richiesta di chiarimenti, l’uomo avrebbe reagito aggredendo il ragazzo, aiutato da almeno un altro straniero. In soccorso del ventenne sono allora giunti i genitori, scesi dalla loro abitazione, anche loro colpiti con dei rami che gli aggressori avrebbero sradicato da un albero vicino. I due adulti hanno riportato escoriazioni lievi giudicate guaribili in pochi giorni.
L’episodio è avvenuto a pochi metri dalla sede di Casapound. Per Piergiorgio Bonomi, responsabile del movimento “è giunto il momento di dire basta a questo criminale afflusso di richiedenti asilo in città, città che ha vissuto due settimane fa un episodio di violenza sessuale ai danni di una ragazza diciottenne dentro la stazione ferroviaria ed ha ancora nella memoria la tragedia della morte di David Raggi”.
Il capogruppo in consiglio regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini, chiederà invece un incontro al prefetto “per fare il punto sulla sicurezza in città e proporre l’intervento dell’esercito a presidio del territorio”.
“Quello di sabato sera – dice Fiorini – è stato solo l’ultimo di una lunga serie di eventi criminosi accaduti in città, se consideriamo quanto avvenuto solo negli ultimi giorni, come l’aggressione alla giovane ragazza nel sottopassaggio della stazione ferroviaria, la rapina ai giardini della Passeggiata e in zona Fiori e i numerosi episodi che non salgono alla ribalta delle cronache e che spesso non vengono nemmeno denunciati. Ciò che è accaduto ieri sera deve far riflettere. L’amministrazione comunale appare troppo distratta da dissidi interni per assicurare ai cittadini la sicurezza di cui hanno bisogno per vivere sereni. Chiederò un incontro con il Prefetto di Terni – continua Emanuele Fiorini – per fare il punto della situazione e richiedere la presenza dell’esercito a presidio delle zone sensibili. Torniamo a ribadire, inoltre, un concetto: gli immigrati che commettono reati devono essere rimandati a casa senza possibilità di rientrare sul territorio italiano”.

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