Politica

Terni, il sindaco dimezza la giunta: salutano Andreani, Armillei, Riccardi e Tedeschi. Redistribuite le deleghe

TERNI – Il sindaco Leopoldo Di Girolamo dimezza la giunta e manda a casa 4 dei 9 assessori ridistribuendo le deleghe agli altri. A 24 ore dal consiglio comunale, fissato per domani, in cui darà comunicazioni sull’economia, ossia sulla procedura di piano pluriennale di riequilibrio (cosiddetto predissesto finanziario), il primo cittadino mette le mani al riassetto di governo. “Si tratta di una riduzione consistente, il massimo consentito dallo Statuto – ha spiegato Di Girolamo nel corso di una conferenza stampa convocata nel pomeriggio di domenica – necessaria per ridurre i costi della politica e utilizzare in altro modo quanto risparmiato. Inoltre l’accorpamento delle deleghe, ridistribuite in modo più omogeneo, porterà maggiore efficienza e tempestività nelle decisioni”. A fare i bagagli gli assessori “tecnici”: Giorgio Armillei, alla cultura, Carla Riccardi alla Scuola, Daniela Tedeschi al Commercio e Turismo, Francesco Andreani all’Urbanistica.
Il taglio ha sottolineato il sindaco, “risponde alla scelta di investire in chi ha una personalità politica maggiore”. “Mi assumo la responsabilità piena ed esclusiva di questo scelta – ha comunque precisato – non ci sono stati né accordi né favori. L’unico interesse è quello della città”.
Nessun nuovo innesto, nessuna sostituzione nella squadra di governo “rinnovata” che sarà quindi composta dal sindaco che alle deleghe che già aveva (tra cui sviluppo economico e sanità) aggiunge università, Civiter, programmazione strategica e politiche di area vasta; il vicesindaco Francesca Malafoglia assumerà anche scuola e fondi europei; l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi il personale; Stefano Bucari si occuperà anche di urbanistica e polo della salute; ad Emilio Giacchetti anche le deleghe al turismo, grandi eventi, polizia municipale, mentre all’assessore Cristhia Falchetti Ballerani Smart City, Agenda Urbana, Information technology, commercio, artigianato.
Oltre alla ricomposizione della giunta il sindaco domani in Consiglio parlerà anche della situazione finanziaria dell’ente
e dell’aggiornamento programmatico, riferirà della volontà dell’amministrazione di utilizzare la procedura concessa al Testo unico degli enti locali per avviare il piano pluriennale di riequilibrio finanziario. “Un atto serio di responsabilità e trasparenza – ha detto Di Girolamo – per mettere al sicuro i conti e continuare l’attività amministrativa con minori vincoli, con l’obiettivo di perseguire il risanamento e lo sviluppo e tutelare i servizi”.
La procedura di riequilibrio permetterà di diluire, per un periodo massimo di dieci anni, un disavanzo di tre milioni e mezzo di euro, oltre ai debiti fuori bilancio che sono in corso di ricognizione.

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