Politica

Terni, affondo della segreteria provinciale Pd sulle candidature: “Si torni indietro”

TERNI – La segreteria provinciale del Pd non ci sta. La candidature “catapultate” da Roma con “l’avallo” della segreteria regionale, e la conseguente esclusione del senatore uscente Gianluca Rossi, su cui a Terni era stato espresso un giudizio positivo, hanno scatenato la dura reazione della segreteria che si è riunita nel pomeriggio.

“La segreteria provinciale del PD ternano esprime contrarietà e sconcerto in merito alle liste elettorali
dell’Umbria, approvate nel corso della notte dalla direzione nazionale – si legge nel comunicato stampa – La nostra assemblea è stata tra le poche realtà che ha dato vita ad un percorso lineare e trasparente con il quale, all’unanimità, si è approvato un documento con una proposta precisa, che andava ben oltre dinamiche di componenti interne, esprimendo una valutazione positiva per il lavoro del senatore uscente Gianluca Rossi, ritenendo di partire dalla sua ricandidatura e avanzando contestualmente al Partito Democratico Nazionale e Regionale la richiesta di poter disporre di due candidature”.

“Nessuno dei nomi in lista che afferiscono a questa provincia – dice la segreteria provinciale – è stato condiviso nelle sedi del partito territoriale, in particolare quelli collocati nei primi posti delle liste proporzionali e nei due collegi comprendenti la nostra provincia. Le decisioni assunte dal nazionale, con un avallo del livello regionale, sono passate per meccanismi non trasparenti e rappresentano una delegittimazione degli organismi e del percorso democratico da noi costruito, attraverso scelte incomprensibili dalle quali chiediamo di tornare indietro”.

La segreteria provinciale parla di “scelte avulse dalle comunità che dovremmo rappresentare e premianti dall’esterno figure uscite sconfitte dai recenti passaggi congressuali”.

“La complessa situazione politica del paese e la difficile situazione locale, in particolare della città di
Terni, avrebbero richiesto una maggiore attenzione ed un maggior rispetto di un percorso condiviso
e di un partito chiamato in tutto il territorio provinciale ad un lavoro importante per la ricerca del
consenso al Pd – scrive ancora la segreteria provinciale Pd – A Terni servivano scelte comprensibili dalla comunità, che aiutassero a superare le attuali difficoltà di una città che è sempre stata perno della Regione”.

“Non intendiamo sottovalutare e soprassedere rispetto a quanto avvenuto che certamente rende più difficile un lavoro teso al coinvolgimento di tutte le energie che il Pd esprime sul territorio – continua la segreteria provinciale – Per queste ragioni, la segreteria provinciale, avendo a cuore l’esito delle politiche del 4 marzo e la sua incidenza sugli imminenti appuntamenti elettorali amministrativi, che coinvolgeranno i nostri territori, chiede alla segreteria regionale e nazionale di valutare la possibilità di ritornare sulle proprie decisioni nei tempi utili premiando i rappresentanti del territorio, come in queste ore esponenti nazionali del PD stanno dando esempio in varie parti di Italia. Tutto questo per scongiurare il prevalere di forze di destra e populiste che riteniamo dannose per il paese”.

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