Cronaca

Terni, adolescenti vessati dai coetanei: tre denunce. Bullismo, fenomeno in crescita anche in Umbria

TERNI – Un vero e proprio rito di iniziazione quello a cui tre ragazzini avevano sottoposto quattro loro coetanei all’uscita di scuola. Lo avevano definito “battezzo” e consisteva nel far fare ai nuovi arrivati “giochi” e “abilità” di vario tipo come, ad esempio, prendere con la testa una moneta lasciata scivolare su un vetro, oppure fare una gara di reciproci schiaffeggiamenti tra due persone in cui chi dava la risposta sbagliata ad una domanda doveva essere preso a schiaffi dall’altro concorrente. Chi si rifiutava veniva preso a calci e pugni dai tre. Nella rete delle vessazioni dei bulletti erano finiti 4 compagni di scuola d’età compresa tra i 13 e i 14 anni. Le vittime che ormai nutrivano uno stato evidente di disagio avevano iniziato a rifiutarsi di andare a scuola per interrompere la spirale di violenza che avevano determinato inevitabili sofferenze e turbamento con ripercussioni nella relazione con gli altri e chiusura in se stessi. A porre fine a questa spirale ci hanno pensato gli uomini della squadra mobile diretta dal vicequestore aggiunto Alfredo Luzi che hanno avviato le indagini su segnalazioni di alcuni genitori. Gli agenti hanno attuato appostamenti e pedinamenti che hanno permesso di documentare le vessazioni e le sopraffazioni subite da quattro minorenni. Per i tre “bulletti” è scattata la denuncia alla procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Perugia.
Sul fenomeno del bullismo in passato anche alcune associazioni umbre avevano puntato i riflettori. L’Adoc umbria nei mesi scorsi aveva lanciato il grido d’allarme per l’aumento delle richieste di aiuto da parte delle famiglie (16 le telefonate nel 2014, 32 nel 2015). Contro il fenomeno del bullismo anche la Regione si è impegnata attraverso la legge sulle politiche giovanili approvata a gennaio. La giunta ha fatto propri gli emendamenti proposti da Rometti (Socialisti e riformisti) sul contrasto al bullismo e cyberbullismo. “La Regione – si legge nel testo – promuove e sostiene azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo volte alla diffusione della cultura della legalità, al rispetto della dignità dell’individuo nella sua diversità e alla tutela della integrità psico-fisica dei giovani adolescenti, con particolare riferimento all’ambiente scolastico e all’utilizzo degli strumenti informatici e della rete internet. Per tali finalità “la Regione favorisce la realizzazione di iniziative e progetti che possono riguardare: campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte agli studenti e alle loro famiglie; attività di carattere culturale, sociale e sportivo sui temi della legalità e del rispetto delle diversità e sull’uso consapevole della rete Internet; formazione del personale scolastico ed educativo; programmi di sostegno per le vittime di bullismo e cyberbullismo.” Inoltre, “il Tavolo di coordinamento delle politiche giovanili raccoglie informazioni sul bullismo e sul cyberbullismo e sulle iniziative di contrasto e di prevenzione ad essi”.

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