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Terni, accampati in Val di Serra spacciano droga nel bosco: arrestati due marocchini

TERNI – Si erano accampati nel bosco, non lontano da Terni, dove spacciavano droga ai clienti che raggiungevano la zona in auto: due marocchini di 33 e 28 anni sono stati scoperti e arrestati dai carabinieri.

Le segnalazioni e l’esasperazione di alcuni cittadini che vivono nella zona di Rocca San Zenone, hanno portato i militari ad intraprendere un’attività di indagine nel bosco in Val di Serra, al quale si accede attraverso una piazzola ed uno stretto sentiero nella gola e dove gli abitanti lamentavano un continuo ed apparentemente immotivato viavai di persone.


Il nucleo investigativo e i carabinieri forestali di Terni hanno svolto un sopralluogo sul posto e organizzato una serie di servizi di osservazione che hanno permesso di scoprire i due stranieri che vivevano accampati in due tende nascoste nella macchia e durante il giorno sino a notte fonda raggiungevano una piazzola naturale che si trova in posizione rialzata, dove – secondo quanto riferito dall’Arma – spacciavano stupefacente a numerosi clienti che li raggiungevano in auto. Durante l’attività di spaccio, i due stranieri indossavano anche degli scaldacollo per coprire il volto. La grande mole di rifiuti di cibo, batterie di auto, bottiglie ed indumenti, nonché escrementi umani trovata sul posto fa ritenere che i due uomini stazionassero lì da almeno qualche mese.

Il gran numero di batterie di auto rinvenute fa, tra l’altro, supporre che le stesse siano oggetto dei recenti furti nella zona. A tal proposito sono in corso accertamenti.
 

I carabinieri hanno così deciso di accerchiare le tende dove i due erano accampati, ma al momento dell’intervento dei militari i due giovani hanno tentato la fuga opponendo resistenza: uno dei carabinieri intervenuti ha riportato una prognosi di 30 giorni per le pesanti ferite riportate. Si sono quindi gettandoti nella scarpata sottostante, dove poi sono stati bloccati. Entrambi sono stati trovati in possesso di circa 100 grammi di cocaina e 140 grammi di hascisc già in parte suddivisi in dosi, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacenti.

Al termine dell’udienza di convalida, svoltasi nella mattinata di ieri, i due extracomunitari, irregolari, sono stati nuovamente condotti in carcere.

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