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Teatro Verdi, dal Cipe arrivano 2 milioni di euro. Le reazioni

TERNI – Il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, ha assegnato 2 milioni di euro di finanziamento per la rifunzionalizzazione e il recupero del teatro Verdi.
A tal proposito l’ex assessore ai lavori pubblici, Sandro Corradi, e l’ex capogruppo Pd, Francesco Filipponi, parlano di “un’ottima notizia per la città, per i suoi cittadini e per le loro giuste aspettative di vivere in una città aperta, moderna e culturalmente vivace. La notizia è particolarmente importante perché il finanziamento ricevuto oggi dal CIPE completa la copertura finanziaria dell’investimento che ammonta complessivamente a 9 milioni di euro”.

“Ci permettiamo di ricordare – continuano Corradi e Filipponi – che il nuovo Verdi sarà un teatro da opera lirica che, dopo una fase di ascolto, partecipazione e confronto con tutti i maggiori attori del territorio, avrà 800 posti, una sala prove di 200 mq con accesso indipendente, torre scenica, camerini, bar, uffici e una sala esposizione con i tanti cimeli del teatro e dei cantanti lirici del territorio”.

“Il primo passo – continuano – sarà la pubblicazione del bando per un concorso internazionale di progettazione, per la verità già redatto dall’Amministrazione Comunale alla base del quale sarà posta la qualità architettonica del progetto in relazione alla sua funzionalità, all’inserimento dell’edificio nel contesto del centro storico cittadino e alla sostenibilità gestionale.
Quest’ultimo aspetto sarà particolarmente curato per consentire al Nuovo Teatro funzioni diverse ed alternative a quella specificamente operistica di tipo tradizionale nel quadro delle esigenze culturali presenti e future della città e della modernizzazione dello spettacolo teatrale.
Ci sia consentito di essere soddisfatti del buon esito della vicenda e di ringraziare quanti hanno collaborato con l’Amministrazione Comunale. La Regione dell’Umbria innanzitutto ma anche il Governo, la Fondazione Carit, la cittadinanza tutta che ci ha sostenuto in questa dura battaglia”.

“L’essere riusciti, in pochi mesi, a completarne la copertura finanziaria – concludono Corradi e Filipponi – è il frutto di una significativa e positiva sinergia tra enti a cui tutti, amministratori e cittadini, ci dobbiamo appellare per una rinascita seria e duratura della città”.

Sulla questione anche Michele Rossi, presidente di Terni Città Futura: “La notizia è assolutamente di quelle positive e recupera, in parte, le recenti delusioni per altri mancati finanziamenti dove il Teatro era stato snobbato (per bellezza@governo.it mi ero speso personalmente) a favore di altre emergenze culturali regionali. Appena appresa la notizia ho cercato di capire a quanto ammonta l’accantonamento finanziario destinato al recupero del teatro cittadino.

A questo punto la mancanza di fondi necessari, non rappresenta più la facile scusa per non ridare celermente alla città il suo teatro. Anche ora in assenza della politica – conclude Michele Rossi – si faccia comunque tecnicamente del tutto per recuperare il tempo perso con una progettualità seria e decisa che finalmente superi gli assurdi tentennamenti politico/amministrativi e i tanti passi falsi che, da 10 anni ad oggi, hanno confusamente tormentato tutta la vicenda”.

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