Sicurezza idraulica del fiume Nera, necessari lavori su un tratto di dieci chilometri

TERNI – “Il fiume Nera tra sicurezza idraulica e sviluppo del territorio”. Di questo si è parlato questa mattina nel convegno organizzato dal consorzio di bonifica Tevere – Nera presso la Camera di Commercio.

E’ stata l’occasione per focalizzare l’attenzione sull’importanza della prevenzione sul fiume da un punto di vista idrogeologico ma anche per fare il punto sugli interventi ancora da eseguire.

L’iniziativa, inserita nell’ambito della settimana nazionale della bonifica, ha visto la partecipazione – tra gli altri – dell’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini, del presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Flamini, del presidente Anci, Francesco de Rebotti, del presidente regionale Anbi Umbria, Giuliano Nalli e del direttore generale Anbi, Massimo Gargano.

Per il consorzio Tevere – Nera sono intervenuti la direttrice Carla Pagliari e il presidente Massimo Manni. Quest’ultimo ha ricordato che dal 2009 ad oggi il consorzio ha eseguito interventi per complessivi 10 milioni di euro per la messa in sicurezza di buona parte del Nera. “Si è visto – ha detto Manni – come la prevenzione dei rischi idrogeologici comporti un risparmio economico importante. Noi vogliamo continuare a perseguire la strada della prevenzione”. Per completare la messa in sicurezza del Nera manca il tratto che va dal ponte della E45 al ponte d’Augusto. Un tratto di 8-10 chilometri per 27 milioni di euro.

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