Politica

Sanitopoli: le opposizioni presentano mozioni di sfiducia alla Marini

Le opposizioni “sfiduciano” la presidente Marini. I consiglieri regionali dei gruppi Misto-Ricci presidente/Italia Civica, Misto-Fiorini per l’Umbria e Movimento 5 Stelle hanno protocollato alla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria una mozione di sfiducia nei confronti della presidente della giunta regionale.

Nel documento i firmatari prendono atto “delle indagini sulla sanità in
Umbria da parte della Procura della Repubblica di Perugia” e evidenziano
“la necessità di una immediata nuova amministrazione regionale, con il
ricorso a elezioni regionali anticipate” anche per dotare “il sistema
sanitario regionale (a cui afferiscono circa il 65-70 per cento del bilancio
della Regione) di strutture politico-direzionali in grado di assicurare
efficacia ed efficienza decisionale in servizi essenziali quali quelli
sanitari, che necessitano di una continuità strategico operativa e una
adeguata qualità”.

La seconda mozione di sfiducia è firmata dai  consiglieri dei gruppi regionali Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Misto-Umbria Next, Misto-Fiorini per l’Umbria . Nell’atto si spiega che l’iniziativa dei gruppi del centrodestra, prevista dagli articoli 71 dello Statuto regionale
(http://tinyurl.com/y6ar822q) e 101 del Regolamento interno dell’Assemblea
legislativa (http://tinyurl.com/y3umcexx), è conseguente ai fatti relativi
all’indagine giudiziaria riguardante l’Azienda ospedaliera di Perugia e
che ha coinvolto l’assessore regionale alla sanità, il presidente della
giunta regionale e i vertici amministrativi e dirigenziali dell’Azienda
ospedaliera di Perugia.

Nella mozione si considera inoltre che “il clima politico generatosi
all’indomani dei rilievi apparsi sui giornali abbia incrinato
irreparabilmente l’autorevolezza dell’Istituzione regionale per quanto
concerne le decisioni da assumere in materia sanitaria”, e in ragione di
ciò “si ritiene pertanto che la Giunta regionale non sia più nelle
condizioni di assicurare le proprie funzioni di governo della Regione”.

Nella mozione viene chiarito che “non si intende entrare nel merito delle
vicende giudiziarie in quanto tale compito spetta alla Magistratura”. Si
ricorda altresì che l’azienda ospedaliera è la struttura ad alta
specialità più grande ed importante dell’Umbria e che il 30 giugno
prossimo si dovrà procedere alle nuove nomine dei vertici delle aziende
sanitarie regionali. Nell’atto si specifica infine che il comparto
sanitario umbro nel suo complesso impiega circa il 75 per cento delle risorse del bilancio regionale. 

Intanto il prossimo consiglio regionale è stato convocato per domani mattina alle 9.30. All’ordine del giorno interrogazioni a risposta immediata, comunicazioni della presidenza – oggetto presumibile, l’inchiesta -, mozioni, disegni di legge e atti amministrativi.

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