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Sanità, il Governo impugna le legge regionale. La Regione valuta la costituzione in giudizio

Il consiglio dei ministri ha impugnato la legge regionale n.10/2016 riguardo le norme sulla spesa per il personale sanitario e alle procedure concorsuali del personale delle aziende sanitarie regionali. A tal proposito la Regione Umbria sta valutando l’opportunità di costituirsi in giudizio di fronte alla Corte costituzionale per confermare le scelte fatte. La notizia viene direttamente dall’assessore regionale alla coesione sociale e al welfare, Luca Barberini. Il consiglio dei ministri avrebbe ritenuto alcune norme contenute nella legge in contrasto con alcuni principi espressi dall’art. 117 della Costituzione.
“Riteniamo opportuno – sottolinea Barberini – che una pubblica amministrazione efficiente e di qualità abbia tra i propri obiettivi la lotta al precariato e la stabilità e la qualità della vita dei lavoratori. La Regione Umbria non considera giusta la disparità di trattamento tra il personale medico e le figure tecniche che operano all’interno del servizio sanitario regionale, circa la possibilità di partecipare a selezioni riservate per la loro stabilizzazione. Per questo l’abbiamo estesa a tutte le categorie professionali che operano nella sanità pubblica e non solo ai dirigenti medici”.

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